Ottanta anni di carcere. E' quanto il pubblico ministero ha chiesto al termine della requisitoria nel processo "Ricatto" contro il branco che abusò di una ragazzina di 13 anni di Melito Porto Salvo. Il sostituto procuratore Francesco Ponzetta ha chiesto condanne che oscillano dai tre ai 16 anni di reclusione.


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Le richieste. Il pm, nello specifico, ha invocato per Davide Schimizzi 16 anni e sei mesi, per Giovanni Iamonte 15 anni, per Antonio Verduci 10 anni e 10 mesi, per Michele Nucera 12 anni (assoluzione per un capo d’accusa), e poi per Daniele Benedetto 7 anni, per Lorenzo Tripodi 8 anni(assoluzione per alcuni capi di imputazione ), per Pasquale Principato 8 anni, e per Domenico Mario Pitasi 3 anni e 2 mesi di detenzione.

Operazione "Ricatto". Il processo, che si sta celebrando in primo grado al Tribunale di Reggio Calabria dinnanzi al collegio presieduto da Silvia Capone, è scaturito dall'operazione "Ricatto" che nel settembre del 2016 ha svelato le storie di violenza subite dalla ragazza. Dopo le richieste dell'accusa, la parola passa alle difese. La sentenza dovrebbe arrivare il prossimo 21 dicembre.