Per altri tre imputati la Corte d'Appello ha disposto la trasmissione degli atti al Pm. L'inchiesta "Archi-Astrea" mira a far luce sulla maggiore società del Comune

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Rosario Rechichi

La Corte d’Appello ha assolto “per non aver commesso il fatto” Giovanni Tegano e Carmelo Barbaro ed ha trasmesso gli atti al pm per Rosario Rechichi, fratello dell'ex direttore operativo di Multiservizi, e per Maurizio e Antonio Lavilla. Nei loro confronti il reato dovrà essere riqualificato in quanto diverso, ad avviso del Tribunale, da quello contestato dalla Dda di Reggio Calabria. Si tratta del processo nato dall'operazione antimafia denominata "Archi-Astrea" sulle infiltrazioni del clan Tegano nella Multiservizi, la società mista del Comune di Reggio Calabria.

Il boss Giovanni Tegano dopo la cattura

In primo grado Giovanni Tegano e Carmelo Barbaro, entrambi di Reggio Calabria, erano stati condannati, rispettivamente a 11 a anni di reclusione ed a 9 anni e 6 mesi di carcere.

Confermata invece la condanna a 12 anni di carcere per Domenico Polimeni,  mentre Silvio Giuseppe Candido passa da 15 anni di reclusione del primo grado alla pena di 8 anni e 2 mesi del giudizio d'appello. Antonio Polimeni è stato condannato invece a 10 anni e 6 mesi (12 anni in primo grado).

Antonio Lavilla

Maurizio Lavilla

L’assoluzione di Tegano e Barbaro si aggiunge a quello di Michele Franco .

L'inchiesta mirava a dimostrare l'ingerenza del clan Tegano nella maggiore società a capitale misto, la "Multiservizi", del Comune di Reggio Calabria. La società era stata sciolta per infiltrazioni mafiose. (red 2)