Sant'Onofrio: Censore candida Maragò e rompe con De Nisi, ma il Pd nega la spaccatura
La riunione tenutasi nella tarda serata di ieri nella sede del partito ha determinato una pesante frattura sostanziale tra le correnti. Ma il segretario cittadino nega: "Tesserati uniti".
Schieramenti contro. Il Pd non smentisce mai se stesso. Centro e periferia si confermano facce della stessa medaglia. Dappertutto, fazioni in lotta fra loro provano a conquistare la leadership, le correnti poste ai margini chiedono spazi in uno stato di precario equilibrio che, almeno nel Vibonese, si riflette dal capoluogo nei comuni della provincia. Dunque, congresso e tesseramento dopato a parte, la resa dei conti tra il gruppo di Brunello Censore e quello di Francesco De Nisi proseguirà anche nel tentativo di formare liste competitive per le prossime elezioni amministrative.
La ferita. A Sant'Onofrio, nella prossima primavera si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale. E al momento sembra del tutto improbabile che i democrat possano correre con una sola lista. Nella riunione che si è tenuta nella tarda serata di ieri nella sede del partito, è venuto fuori un vero e proprio muro contro muro tra i sostenitori dei due possibili candidati in lizza: Onofrio Maragò certamente candidato per la corrente che fa capo al deputato serrese e Giuseppe Di Sì possibile scommessa di quella che fa riferimento all'ex presidente della Provincia. Al termine della discussione il tavolo è saltato. Una frattura profonda che per qualcuno sarebbe già una rottura.
"Partito unito". Nega ogni spaccatura il segretario di circolo Giuseppe Ruffa: "L’unica voce ascoltata nelle scelte politiche amministrative -chiarisce - è stata esclusivamente quella dei tesserati. Dopo lunga analisi e discussione approfondita con altre forze civiche, in concerto con il consigliere comunale Addesi e Giuseppe Disì, si è indetta una assemblea civica di centro sinistra. L’assemblea, che ribadisco non Pd ma civica, tenutasi lunedì 11 gennaio 2016, dopo un sereno e costruttivo dibattito, ha inteso aggiornarsi a giorno 18 per avere il tempo di proporre un progetto condiviso. Tale progetto ha visto concretizzarsi nella figura dell’ing. Onofrio Maragò la sintesi dell’unità fortemente voluta dai compaesani. Le voci di rotture e le illazioni di correntismi fra Censore e De Nisi a Sant’Onofrio sono a mio avviso messe in giro ad arte da competitori politici di altri fronti, che vedono in questa ritrovata unità del centro sinistra santonofrese il pericolo di una umiliante sconfitta alle prossime elezioni".Il centrodestra. Sul fronte opposto, da mesi è in campo la candidatura di Salvatore Bulzomì, che sarà sostenuto da Udc, Nuovo centrodestra e da quella parte di Forza Italia che non si riconosce nell'operato dell'attuale primo cittadino Tito Rodà, la cui ricandidatura per il secondo mandato è al momento in dubbio. Ma non si esclude che la frammentarietà dell'attuale quadro politico possa determinare strane alleanze trasversali tra destra e sinistra, ben celate da simboli civici.
