Furgone sulla folla durante festeggiamenti, un morto e diversi feriti
Il responsabile dell'accaduto sarebbe stato già arrestato dalle forze dell'ordine
Finisce in tragedia il Gay Pride di Berlino. Intorno alle 22, quando un minivan bianco è stato visto entrare nel parco cittadino di Tiergarten e investire la folla che si era radunata al suo interno, causando, la morte di una persona - una donna secondo lo Spiegel - e il ferimento di altre sedici, alcune delle quali in modo grave: tre potrebbero non sopravvivere alla notte. C'è un sospetto, non ancora arrestato: sarebbe noto alle autorità e legato ad «ambienti islamisti».
E’ fuggito a piedi dopo che il furgone bianco, dopo aver travolto la gente, si è schiantato contro un albero. «Stiamo cercando attivamente una o più persone sospettate di essere coinvolte nell’incidente», ha dichiarato la polizia, che ha mobilitato un «ingente dispiegamento di forze» e ha transennato l’area tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten alla ricerca di indizi e prove. Secondo quanto riferito dai testimoni alcune persone sarebbero state ferite anche da arma da taglio. «Parte integrante delle indagini - ha spiegato la polizia - è verificare se ci sia stata una seconda fase del reato dopo quella in cui il veicolo era in movimento. Se qualcuno sia poi sceso dal veicolo e abbia aggredito delle persone con possibili armi da taglio, ferendole». La polizia spera di ricevere segnalazioni dalla popolazione e ha creato a tal fine un portale dedicato. Immediata la decisione degli organizzatori del Christopher Street Day (Csd), una delle più grandi sfilate Lgbtq+ in Europa, che hanno annullato l’evento, chiedendo ai partecipanti di "tornare a casa». Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha parlato di un «attacco alla nostra società libera e aperta al mondo. Berlino è la città della libertà - e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile».
