Un’esperienza educativa di alto valore civico e formativo ha coinvolto le classi 3A, 3C e 2E quadriennale del Liceo Classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia, diretto dall’Ing. Raffaele Suppa, protagoniste di un’attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) svoltasi sull’isola di Ventotene, simbolo storico dell’idea di Europa unita.

Accompagnati dai docenti Federica Geraci, Laura Sardanelli, Anna Profiti e Leonardo Febbraro, gli studenti hanno preso parte alla simulazione del Parlamento Europeo, un percorso formativo che li ha visti impegnati in un vero e proprio esercizio di democrazia partecipata. I ragazzi hanno discusso e legiferato su una delle sfide più attuali e delicate per il futuro delle giovani generazioni: l’abbandono scolastico.

Le simulazioni, articolate in commissioni tematiche, hanno consentito agli studenti di riflettere sulle cause e sulle possibili soluzioni di questo fenomeno che riguarda da vicino molte realtà europee, incluse quelle italiane e calabresi. Dalla povertà educativa al disagio sociale, dalla dispersione implicita all’inadeguatezza delle metodologie didattiche, ogni gruppo di lavoro ha analizzato dati, proposto riforme, elaborato strategie di intervento. In aula plenaria, le mozioni finali sono state discusse, emendate e votate con rigore e spirito critico.
Il tema ha toccato in modo profondo la sensibilità dei partecipanti, che si sono messi alla prova con passione, empatia e senso di responsabilità. Come giovani parlamentari, hanno compreso quanto l’impegno politico e civile non sia qualcosa di distante, ma una dimensione concreta in cui ciascuno può fare la propria parte.
Il valore dell’esperienza è stato amplificato dalla cornice storica di Ventotene, isola di confino durante il fascismo e luogo in cui fu scritto il celebre Manifesto per un’Europa libera e unita da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Visitare i luoghi della memoria e confrontarsi con le origini ideali del progetto europeo ha offerto ai ragazzi un’occasione di riflessione sulla responsabilità individuale e collettiva nella costruzione del futuro.
«È stato emozionante vedere i nostri studenti confrontarsi con maturità su una tematica così delicata e vicina al loro mondo – hanno commentato i docenti –. Lavorare con metodo, ascoltare il punto di vista degli altri, costruire insieme soluzioni: questa è la scuola che forma cittadini, non solo studenti».
Il progetto ha confermato ancora una volta la vocazione del Liceo Morelli a coniugare formazione classica e apertura al mondo, conoscenze teoriche e esperienze sul campo. Un laboratorio di cittadinanza attiva, dove i giovani imparano a essere protagonisti del cambiamento.