Acquaro al voto, «Il popolo ha già scelto»: Barilaro porta in piazza «la forza della volontà popolare»
Nel comizio della lista "Un Tempo Nuovo", il candidato sindaco rivendica «la lezione democratica del passato: il no ai "forestieri" fu un voto solenne per l'identità del paese». Ora l'ultimo miglio contro il quorum
Si avvia alle battute finali la campagna elettorale ad Acquaro. Domani, mercoledì 20 maggio, alle ore 18:00, la cornice di Piazza G. Marconi ospiterà il comizio di chiusura della lista "Un Tempo Nuovo", che sostiene la candidatura a sindaco di Giuseppe Barilaro. L'evento vedrà la partecipazione di importanti figure politiche regionali e provinciali, tra cui Michele Comito (segretario provinciale di Forza Italia) e Marco Polimeni, consigliere regionale della Calabria. A trarre le conclusioni sarà lo stesso Giuseppe Barilaro, pronto a lanciare l'appello finale ai suoi concittadini prima del silenzio elettorale.
L'unico ostacolo: la corsa contro il quorum
In questa tornata elettorale, la lista guidata da Barilaro si presenta come l'unica compagine in campo. Senza avversari diretti sulla scheda, il vero e unico "sfidante" da battere diventa la soglia del quorum. Per rendere valida l'elezione e permettere al paese di ripartire, sarà fondamentale che si rechi alle urne la percentuale di elettori prevista dalla legge, superando lo scoglio dell'astensionismo tecnico. La normativa vigente stabilisce infatti che in presenza di una sola lista l'elezione sia valida solo se si reca ai seggi almeno il 40 per cento degli elettori iscritti escludendo dal conteggio i residenti all'estero.
Il precedente: quando Acquaro «dimostrò chi voleva alla guida»
Nel corso dell'ultimo comizio, tenutosi nella frazione Piani, Giuseppe Barilaro ha voluto ricordare un momento cruciale della storia politica recente del comune, esaltando «la maturità e la fermezza dei cittadini di Acquaro». Nella precedente tornata elettorale – caratterizzata dall'esclusione di una lista, capeggiata appunto dallo stesso Barilaro, per vizi procedurali e dalla presenza di un solo candidato esterno – il popolo diede una «clamorosa e schiacciante dimostrazione di forza», decidendo in massa di non votare e facendo fallire il quorum. Una scelta consapevole che, come ha sottolineato con orgoglio Barilaro, ha espresso chiaramente e in anticipo chi la gente voleva davvero alla guida del paese: «Se si va a chiedere un voto e il popolo decide liberamente di non votare, quello è un pronunciamento del popolo ed è una regola stabilita dalla democrazia che merita lo stesso rispetto di quando si decide di tributare il consenso a una maggioranza». Il candidato ha respinto con forza le accuse di presunte influenze o pressioni sui cittadini, esaltando la totale libertà e la lungimiranza di quella scelta popolare: «Qualcuno ha veicolato il messaggio che noi abbiamo violentato le menti di tutti dicendogli di non andare a votare. Non è vero niente. Noi abbiamo costruito un rapporto e un legame indissolubile con ciascuno dei residenti. Questa è la verità vera è emersa la volontà popolare».
L'orgoglio di un sindaco del territorio
Quell'astensione di massa non fu un atto di disinteresse, ma «un voto solenne a difesa dell'identità locale». La comunità di Acquaro scelse di non legittimare un'alternativa percepita come «estranea», ribadendo un legame viscerale con chi il territorio lo vive e lo rappresenta da sempre: «Si proponeva una sola lista con un solo candidato a sindaco di un altro comune, perché non era residente. E noi il sindaco lo vogliamo di Acquaro. Non abbiamo bisogno di vibonesi, di reggini, di forestieri. Vogliamo chi è di Acquaro sindaco».
La chiusura della campagna elettorale
Giuseppe Barilaro si avvicina all'appuntamento elettorale forte e rinfrancato dal fatto di aver superato la scure della Commissione parlamentare antimafia, che ha passato al setaccio le candidature nei 35 Comuni chiamati al voto il 24 e 25 maggio: il suo nome, infatti, non è annoverato tra gli "impresentabili".
Sapere che il proprio nome non è minimamente annoverato tra gli "impresentabili" ha iniettato «nuova linfa, una forza dirompente, vigore e un profondo coraggio» nel candidato a sindaco. Questa formale attestazione di «totale trasparenza e onorabilità» rappresenta una vittoria morale anticipata, che «spazza via ogni ombra e gli permette di presentarsi davanti ai suoi concittadini a testa altissima, forte della propria integrità». Una carica straordinaria, dunque, per l'appuntamento di domani in Piazza Marconi, un'iniziativa che non sarà solo l'atto conclusivo della campagna elettorale, ma l'occasione per trasformare quella forte volontà popolare, «già ampiamente dimostrata nei fatti», nel sigillo definitivo per il futuro di Acquaro con la «vittoria» di Giuseppe Barilaro.
