"Sulla Fase 2 il sindaco Maria Limardo fa solo slogan". L'attacco parte dal coordinamento cittadino e dal gruppo consiliare del Partito democratico di Vibo Valentia

"La politica e le istituzioni - si legge in una nota - dovrebbero agire con serietà e rispetto per i cittadini, producendo attività concreta nel loro interesse e limitando spot da campagna elettorale che, seppur giustificabili in determinati periodi, non possono diventare una costante. In virtù di tale premessa, si considera negativo il comportamento del sindaco della città di Vibo Valentia che, da ormai troppo tempo, circoscrive la sua azione a ripetuti slogan di promozione individuale a cui non corrispondono atti amministrativi specifici che possano incidere in modo concreto sulle numerose problematiche che interessano il nostro territorio".

È il caso, ad esempio, del cosiddetto “pacchetto di misure economiche”, pubblicizzato recentemente dal sindaco, che, secondo i democrat  "contiene una serie di enunciazioni che non possono essere definite vere e proprie misure economiche ma che si limitano a ripetere le linee guida tracciate dal governo che, invece, avrebbero dovuto trovare specifica attuazione, con indicazione di modi e tempi. Cosa vuol dire, ad esempio, rivisitazione Tari e Imu? Cosa vuol dire accelerazione delle procedure di liquidazione ai fornitori dell’ente? E così dicasi per tutte le altre enunciazioni di principio".

E ancora: "Un atto concreto, ad esempio, sarebbe stato l’immediata abolizione di tutti i tributi locali per commercianti e famiglie in difficoltà, l’abolizione della retta dell’asilo comunale e la riduzione dei costosissimi buoni mensa. Altra prassi errata ma consolidata è quella di annunciare finanziamenti esponendosi sulla stampa prima che le risorse a sostegno di una determinata iniziativa siano effettivamente giunte nelle casse comunali e possano essere immediatamente messe a disposizione dei cittadini. Ad esempio, sulla questione “Pennello”, ci si aspetta l’inizio dei lavori di messa in sicurezza che meritano, questi sì, di essere pubblicizzati non il solito richiamo a soldi pubblici che poi puntualmente si perdono tra i meandri burocratici. Così come i 2 milioni di euro annunciati da qualcuno per questo territorio che fine hanno fatto? Invitiamo l’amministrazione comunale  - sono le conclusioni - ad un atteggiamento di maggiore concretezza, per evitare di vivere un clima di campagna elettorale permanente".