Migranti disperati scalano il costone, recuperati allo stremo delle forze
Un iraniano, recuperato con il verricello, ha raccontato di non mangiare ormai da una decina di giorni
Hanno tentato la fuga sui costoni del litorale tirrenico i venti migranti approdati questa mattina in Calabria. Ma non sono riusciti ad arrivare alla cima rimanendo intrappolati a varie quote. Alcuni sono stati recuperati in giornata, via terra, ma uno di loro si era rifugiato da solo in una parte impossibile da raggiungere a causa della fitta vegetazione e della presenza di rocce.
A questo punto la Protezione Civile regionale, che immediatamente si era mobilitata per portare aiuto ai migranti, ha richiesto, tramite il Prefetto di Reggio Calabria, l'intervento di un elicottero della Polizia di Stato di stanza nel capoluogo dello Stretto e del Soccorso Alpino Calabria.
Nel pomeriggio, dall'aeroporto di Reggio è così decollato così il 139 "poli115" con a bordo due tecnici del Soccorso Alpino che, giunti sul posto, hanno recuperato lo straniero con il verricello, nonostante i pochi minuti di luce ancora disponibile. La persona salvata, di origine iraniana, era ormai completamente senza forze per via della lunga traversata in mare e ha raccontato ai suoi soccorritori di non mangiare da una decina di giorni.
