Maltempo, 3mila ettari devastati in Calabria: Coldiretti lancia l’allarme
È il primo, pesantissimo bilancio che arriva dal mondo agricolo calabrese dopo le violente ondate di maltempo che hanno flagellato quasi ogni provincia

Novecento ettari inghiottiti dalla furia del fiume Crati e oltre 3mila ettari colpiti complessivamente in tutta la regione. È il primo, pesantissimo bilancio che arriva dal mondo agricolo calabrese dopo le violente ondate di maltempo che hanno flagellato quasi ogni provincia.
Coldiretti Calabria invita alla cautela sui numeri economici ma non nasconde la gravità della situazione: «È difficile o quantomeno prematuro fare una stima dei danni economici al settore agricolo causati dalle diverse ondate di maltempo che hanno colpito quasi tutte le province calabresi». Tuttavia, spiegano dall’associazione, il quadro emerso dalle prime ricognizioni sul campo «appare già drammatico».
Vento e pioggia hanno messo in ginocchio le eccellenze del territorio, in particolare nel reggino. «Ci sono – prosegue Coldiretti Calabria – danni agli agrumeti soprattutto per le produzioni tardive. Danni a serre, coperture divelte dal vento in particolare nel reggino dove si registrano danni anche alle colture agrumicole costiere. Colture invernali (finocchi, cavolfiori, carciofi, lattughe) compromesse».
A preoccupare ora è l’acqua stagnante che minaccia l’asfissia radicale delle piante: un rischio che potrebbe costringere molti produttori a reimpianti massicci, con costi elevatissimi e tempi lunghi di ripresa produttiva.
L’emergenza non si limita ai campi coltivati. Numerosi allevamenti risultano difficilmente raggiungibili a causa dell’allagamento delle strutture e del dissesto della viabilità rurale. «Gravissimi danni alle infrastrutture, che comporteranno costi di ripristino molto elevati come strade poderali (viabilità rurale) e infrastrutture irrigue. In particolare si segnala la rottura di una condotta irrigua nel Savuto», denuncia ancora l’associazione.
Il ripristino di queste arterie vitali per l’economia agricola rappresenta una priorità assoluta per evitare il blocco della filiera e ulteriori perdite.
Una stima economica puntuale arriverà solo con l’attivazione della piattaforma dedicata della Regione Calabria, annunciata dal presidente Roberto Occhiuto per centralizzare le segnalazioni dei danni.
«Una quantificazione economica più precisa – conclude Coldiretti Calabria – arriverà dopo la ricognizione ufficiale in corso da parte nostra e delle istituzioni. La visita di domani del capo nazionale della Protezione civile Ciciliano, che vedrà la presenza dei vertici di Coldiretti Calabria, sicuramente chiarirà molti aspetti».
L’incontro con il vertice del Dipartimento nazionale della Protezione civile rappresenta un passaggio decisivo per definire l’entità dei ristori e la strategia di intervento a sostegno di un comparto che costituisce uno dei pilastri dell’economia calabrese.
