Protezione civile, è scontro tra Cisal e Tansi: Tedesco replica al dirigente
Duro il confronto tra il sindacato Cisal, guidato da Francesco Cavallaro, e il capo della Protezione civile in Calabria per la riorganizzazione del settore
Aspri i toni. E altrettanto ferme le posizioni. Si fa serrato il confronto fra il dirigente Prociv Carlo Tansi e il sindacato Cisal, di cui Francesco Cavallaro è segretario generale. Aggiunge un tassello al puzzle delle dichiarazioni il sindacalista Gianluca Tedesco, Fpc Calabria, che torna sulle polemiche dei giorni scorsi e interviene a difesa dell'organizzazione sindacale.
Le dichiarazioni di Tedesco. «Non ho capito se Carlo Tansi è interessato a qualche candidatura politica visto che il presidente della Regione, Mario Oliverio, gliene ha offerto l’opportunità, nominandolo alla guida della Protezione Civile". Altrimenti, "non si spiegherebbe il suo modo di fare inconcludente populismo sugli effetti della disastrosa situazione che si è venuta a creare nei giorni scorsi in occasione della bufera di neve abbattutasi sulla A3 Salerno–Reggio Calabria e che ha interessato in maniera particolare il tratto Rogliano–Cosenza e dove è finita sul banco degli accusati la struttura dell’Anas». E' quanto afferma Gianluca Tedesco, replicando alle parole del dirigente Prociv Carlo Tansi, del quale dice: «non avrebbe fatto meglio a mettere in piedi, prima di lasciarsi andare ad uno sfogo assurdo e incomprensibile, un programma di rilancio, riammodernamento e di ritrovata efficienza della Protezione Civile in Calabria, non senza aver condotto a termine un'intelligente opera di ricognizione?».
Le osservazioni Cisal sulla riorganizzazione. «Il provvedimento di riorganizzazione degli uffici della Protezione civile contrasta con l'art. 11, comma 2, della legge regionale n. 4 del 1997, che impone l'istituzione ed il mantenimento di sale operative di Protezione civile presso ogni Provincia, mentre senza considerare questi ineludibili fondamenti normativi, ha predisposto un Decreto registrato al n. 235 del 21 gennaio2016, con cui ha disposto la soppressione delle sale operative di Vibo Valentia e Crotone, che verranno accorpate a quella di Catanzaro. E’ questo - prosegue - il motivo che mi ha spinto nel contesto del mio quotidiano impegno con la Cisal che ha sempre dimostrato di avere a cuore le sorti dei lavoratori onesti e della comunità calabrese, a sottolineare i profili di illegittimità non appena sono venuto a conoscenza del provvedimento».
