E' stato scarcerato per decorrenza termini uno dei quattordici indagati nell'ambito dell'operazione denominata "Confine 2" contro i "Ruga-Gallace-Leuzzi" 

Scarcerato per decorrenza dei termini. E’ libero Cosimo Sorgiovanni destinatario insieme ad altri tredici indagati di un’ ordinanza di misura cautelare nell’inchiesta della Dda di Reggio, nome in codice “Confine 2” contro la cosca di Monasterace dei “Ruga-Gallace-Leuzzi”. A sollevare la questione della perdita di efficacia della misura per decorrenza dei termini e ad ottenere dal gip del Tribunale di Reggio Nicolò Marino l’immediata scarcerazione di Sorgiovanni, che deve rispondere di favoreggiamento è stato il legale difensore Vincenzo Cicino, che aveva già ottenuto, il 28 novembre 2016, per il suo assistito davanti ai giudici del Riesame di Reggio la sostituzione della misura cautelare in carcere in quella meno afflittiva degli arresti domiciliari da espletarsi a Guardavalle Marina, nel Catanzarese.

Sorgiovanni Cosimo

L’inchiesta. Il blitz è scattato nell’ottobre del 2016 nell’alto Jonio Reggino ma anche in provincia di Catanzaro, Roma e Firenze. L’attività di indagine si è focalizzata nell’individuazione del mandante dell’omicidio di Andrea Ruga - avvenuto a Monasterace il 13 gennaio del 2011 – e nel rintracciare chi avesse assunto le redini del clan subito dopo il suo assassinio. Diversi anche i casi di danneggiamento, estorsione e favoreggiamento svelati durante la complessa ed articolata attività di indagine, condotta dai Carabinieri della compagnia di Locri. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, danneggiamento, rapina, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; tutti aggravati dall’aver agevolata la cosca “Ruga”. (ga. pa.)