"Abbiamo ancora bisogno di medici perché, lavorando in zona Covid, tra l'altro, non si possono fare turni di otto o dieci ore, quindi serve più personale". È quanto afferma Gino Strada, intervistato da Sky tg24. Quello che ha colpito il fondatore di Emergency, "stando giù a Crotone in questi giorni", è stata "la grande disponibilità, la collaborazione e la grande solidarietà della popolazione che ci ha accolto in modo molto bello. C'è una richiesta che sta crescendo in tutta Italia, e non solo in Calabria, di una sanità davvero pubblica, non pubblica camuffata che in realtà favorisce il privato. Una riflessione sulla sanità credo che vada fatta a livello politico, la pandemia ha messo a nudo la fragilità del nostro sistema sanitario per come funziona oggi".

Privati non prendano soldi pubblici. "Ci sembra giusto che sulle necessità di salute delle persone ci sia il profitto?" domanda poi Strada. "Non dovrebbe esserci solidarietà tra tutti i cittadini di un Paese per aiutarci a vicenda nel momento del bisogno? Prima o poi tutti avremo bisogno della sanità. Ha senso che ci sia il profitto lì dentro? Penso di no. Il privato - spiega il fondatore di Emergency - se vuole investire nella sanità e offrire cure private rispetti le leggi e lo faccia coi propri soldi non utilizzando i soldi pubblici che sono, per l'appunto di tutti.

I 18 ospedali chiusi in Calabria. Depauperare la sanità con continui tagli, con il blocco delle assunzioni, con la chiusura di ospedali - "in Calabria ne sono stati chiusi 18, spesso in posti dove magari i direttori erano contemporaneamente proprietari della casa di cura dietro l'angolo" -  "è brutto". "Ci si deve occupare della sanità pubblica, non della sanità. Una volta c'era il ministro della Sanità Pubblica, oggi della Salute - conclude Strada - che non si capisce cosa voglia dire".