Vibonese in Serie C, ma il manto erboso del "Luigi Razza" è impraticabile (VIDEO)
Da tappeto verde a campo di patate per via dell'ordinanza che limita l'uso dell'acqua e per colpa della carenza idrica. I rossoblù costretti ad allenarsi fuori provincia
di MIMMO FAMULARO
E' corsa contro il tempo a Vibo Valentia per risistemare il manto erboso dello stadio "Luigi Razza" ed evitare che la Vibonese possa incorrere in qualche sanzione da parte della Lega Pro. Tutta colpa della carenza idrica e di un'ordinanza sindacale emessa da palazzo "Luigi Razza" che ha equiparato un campo di calcio ad un orto di una normale abitazione privata. Disastrose le conseguenze. Quello che fino a qualche mese fa era un tappeto verde si è oggi trasformato in un orribile campo di patate che obbliga i rossoblù a trasferirsi quotidianamente altrove per sostenere le sedute di allenamento.
Costi esorbitanti. Fino alla scorsa settimana, infatti, la Vibonese non poteva irrigare il manto erboso per il divieto imposto dall'ordinanza firmata dal sindaco Elio Costa lo scorso 8 agosto quando i rossoblù si trovavano in ritiro pre-campionato a Lorica. Non potendolo innaffiare non si poteva neanche procedere alla semina ed un'eventuale rizollatura presenta costi esorbitanti anche per il ricco portafoglio di una dirigenza che non ha lesinato a spese pur di adeguare lo stadio “Luigi Razza” alle esigenze del calcio professionistico. Nel solo ultimo anno Caffo e Beccaria hanno speso quasi 150 mila euro: circa 80 mila per la manutenzione del terreno di gioco, oltre cinquanta per l'installazione dell'impianto di video-sorveglianza e quindici mila per l'ampliamento della tribuna-stampa. Nonostante ciò palazzo “Luigi Razza” continua a pretendere il pagamento del canone d'affitto pari a otto mila euro all'anno senza sconto alcuno e nessuno scomputo dalle spese generali che ricadono interamente sulla società. Annaffiare il manto erboso è vietato ed è anche quasi impossibile visto che l'acqua nei serbatoi del “Luigi Razza” arriva a singhiozzo rendendo un'impresa persino la doccia dei giocatori al termine degli allenamenti.
L'impegno dell'assessore. Del caso “Luigi Razza” è stato quindi interessato l'assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Lombardo. Si lavora alla soluzione definitiva del problema con la riapertura di un vecchio pozzo presente all'interno del Parco delle Rimembranze e che dovrebbe, attraverso appositi lavori, rifornire direttamente di acqua i serbatoi dello stadio. “E' questa – conferma l'assessore Lombardo – l'ipotesi principale alla quale stiamo lavorando. Ciò consentirebbe di rifornire autonomamente sia il parco che lo stadio con un pozzo capace di garantire circa quindici mila litri d'acqua all'ora. Sarebbe perfetto per le esigenze del manto erboso del “Luigi Razza” che va annaffiato di continuo”. A questa soluzione si è arrivati dopo il no della Sorical ad aumentare la portata dell'acqua nella zona dello stadio. “Con questa ipotesi – afferma Lombardo - risolveremmo definitivamente il problema della Vibonese senza danneggiare i cittadini che abitano intorno a quest'area”. I tempi sono piuttosto ristretti anche se i rossoblù dovrebbero ottenere dalla Lega Pro una proroga di almeno due settimane prima di debuttare in campionato. “Dovremmo farcela – promette l'assessore – in una decina di giorni”.
https://youtu.be/g3iRhnW22ws
