Riunione in Prefettura dopo la denuncia dei sanitari: la Regione prende impegni per la messa in sicurezza dello Jazzolino nelle more della realizzazione del nuovo ospedale

Non è passata inascoltata la denuncia dei sanitari del reparto di Ginecologia a Vibo. Dopo che i medici hanno, infatti, messo nero su bianco le criticità dell'ospedale e l'impossibilità ad operare, stante la mancanza degli standard organizzativi, strutturali, tecnologici e di personale di un centro dì I livello di quel reparto una riunione è stata convocata presso la Prefettura di Vibo lo scorso 24 novembre.

L'incontro. All’incontro – fanno sapere dall'Ufficio territoriale del Governo -, erano presenti l’on. Censore, i consiglieri regionali Mirabello, Pasqua e Pacenza, quest’ultimo in rappresentanza del Governatore, un rappresentante del Movimento 5 stelle, il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale Caligiuri, il rappresentante del Comune di Vibo Valentia e le sigle sindacali maggiormente rappresentative. Nel corso dell’incontro, si è preso atto che il Reparto è rispondente agli standard di legge, eccezion fatta per la collocazione della sala parto che, pur essendo a norma, risulta però essere allocata su un piano diverso da quello del reparto.

L'impegno. In tal senso l'Azienda, al tavolo prefettizio, ha assunto impegno a prevedere entro gennaio prossimo lo spostamento al secondo piano della sala parto, per come previsto dalle norme di riferimento. Inoltre, è stato reso noto che sono in corso le procedure concorsuali per assicurare il posto di primario dell'Unità di Ostetricia e ginecologia e che sono previste ulteriori due unità mediche che sono nella disponibilità del commissario Scura, previo nulla osta del Mef.

La Regione. Inoltre, la Regione procederà all’esame di una mozione con la quale, nelle more della realizzazione del nuovo ospedale, sono stati richiesti interventi strutturali di messa in sicurezza del vecchio nosocomio, che, peraltro, quando non più utilizzato a tale scopo, potrebbe ospitale servizi sanitari che in atto sono allocati presso strutture private, con conseguenziali notevoli costi di locazione per l'Ente regionale. Infine, il Prefetto ha confermato per la prima decade di dicembre un nuovo incontro del tavolo permanente aperto in Prefettura, al fine di monitorare, per come concordato, le fasi di realizzazione del nuovo ospedale.