"Mi sono messo in campo perché me lo hanno chiesto i sindaci. Ho accolto la loro sollecitazione, la loro richiesta. Vedremo, via via che andremo avanti, ci saranno forze organizzate, movimenti, singole personalità che, per la verità, già si fanno sentire, che vorranno stare in questo impegno per costruire il futuro della nostra terra". Così il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio ha commentato, con i giornalisti, la sua decisione di accogliere l’invito di oltre 230 sindaci di ricandidarsi alla presidenza della Regione. Un’investitura, hanno chiesto i cronisti, che viene dai sindaci e non dai partiti cosa comporta? "Comporta - ha risposto Oliverio - che bisogna costruire un fronte il più ampio possibile. Noi abbiamo posto solo una discriminante: la criminalità ed i corrotti non possono avere con noi spazio e, naturalmente, poniamo i contenuti che sono quelli di una impostazione meridionalista di crescita del Sud e della Calabria come condizione per allearsi, per convergere. Poi vedremo. Questa è una prima iniziativa. Ci sarà un lavoro da portare avanti".


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Ha poi aggiunto: "Prima i calabresi perché noi abbiamo avviato un lavoro che ha visto il concorso dei sindaci. Qui stasera, come avete potuto constatare, non c'erano i sindaci con la maglietta, c'erano i sindaci di varie estrazioni politica, civica, che, appunto, hanno voluto questo incontro per chiedermi di stare in campo, per non interrompere un percorso di lavoro che sta incominciando a dare frutti importanti per la nostra regione. Io, naturalmente, ho voluto ascoltarli e, a conclusione, ho capito che c'é, appunto, una preoccupazione forte nei sindaci che rappresentano direttamente le comunità, di tornare indietro e, quindi, ho accolto il loro appello perché, come ho avuto modo di dire, sarebbe stato e sarebbe più comodo trovare una nicchia per svolgere lo stesso le funzioni politiche in una postazione meno esposta, meno faticosa, meno a rischio di quella per la quale noi ci siamo assunti la responsabilità per
la presidenza della Region". Insomma, Mario Oliverio vuole andare oltre ai partiti di centrosinistra, molti dei quali, a cominciare dal suo, non vedono di buon occhio la sua ricandidatura.