Una pattuglia della stazione Carabinieri forestale di Taverna ha sorpreso in flagranza di reato tre persone mentre esercitavano la pesca di frodo all’interno dell’alveo del fiume Simeri in località Risica del comune di Magisano.

Dopo una segnalazione ricevuta, i militari sono intervenuti sul posto, individuando tre persone mentre, con l’utilizzo di un gruppo elettrogeno in funzione, stavano pescando numerosi esemplari di trota dopo averle stordite o uccise con la corrente elettrica. Le persone coinvolte sono state quindi identificate. Si tratta di soggetti residenti nei comuni di Albi e Magisano. I Carabinieri hanno sequestrato sia il gruppo elettrogeno che i pesci. Sei esemplari di trote, cinque dei quali risultati anche di dimensioni inferiori a quelle consentite dalle specifiche norme regionali, su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono state date in consegna al CRAS di Catanzaro per essere destinati all’alimentazione degli animali rapaci presenti presso il centro.

L’impiego della corrente elettrica per la pesca, oltre a costituire specifiche violazioni penali al RD 1604 del 1931 e alle norme sul maltrattamento degli animali, può causare, agendo indiscriminatamente su tutte le tipologie di pesci, gravi danni ambientali e sociali mettendo a rischio l’equilibrio di tutta la fauna ittica dei siti interessati.