«Arresto del boss di 'ndrangheta a Bogotá»: il plauso del sottosegretario Wanda Ferro
«L'arresto a Bogotá del boss della ’ndrangheta Peppe Palermo rappresenta un durissimo colpo ai traffici internazionali di cocaina e conferma ancora una volta l'efficacia della cooperazione tra le forze di polizia italiane e quelle dell'America Latina nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale».
Così il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), che si è complimentata con gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e con la Direzione Distrettuale Antimafia reggina per l’operazione “Pratì”, coordinata con Europol e la Polizia colombiana.
L’operazione ha portato alla cattura in Colombia del latitante Giuseppe Palermo, ritenuto elemento di vertice della 'ndrangheta reggina e figura chiave nei traffici internazionali di stupefacenti.
«La cattura di Palermo – ha proseguito Wanda Ferro – conferma il valore di strumenti come il progetto I-CAN, promosso dal Ministero dell’Interno con Interpol, che ha consentito negli ultimi anni l’arresto di numerosi latitanti all’estero. Testimonia inoltre l’importanza del rafforzamento dei rapporti di collaborazione in materia di contrasto alla criminalità organizzata con i Paesi dell’America Latina, al centro anche del recente vertice del programma europeo EL PAcCTO 2.0 tenuto a Lima in Perù».
Il sottosegretario ha poi sottolineato come la lotta alle mafie si giochi ormai su scala globale: «L’Italia continua a dimostrare di essere all’avanguardia in questo impegno. Operazioni come questa confermano che nessun latitante può sentirsi al sicuro, grazie a una cooperazione internazionale sempre più strutturata ed efficace».
