Si avvia verso il momento della sentenza il processo nei confronti di Enrico Barone, considerato dalla Dda un riciclatore di capitali illeciti della ‘ndrangheta. Il 55enne originario di Vibo Valentia, ma da tempo residente a Legnano, era stato arrestato nel marzo del 2023 insieme all’imprenditore legnanese Maurizio Ponzoni e ad altri soggetti in un’operazione che aveva ricostruito un maxi riciclaggio da 1,5 milioni di euro.

Per Barone, già finito in un’inchiesta simile nel 2014 nei confronti del clan Tripodi, il pm ha chiesto 12 anni di carcere per associazione a delinquere per riciclaggio, false fatture e bancarotta con l’aggravante mafiosa.

Il difensore di Barone, Roberto Sola, ha ammesso per il suo assistito il sistema delle false fatturazioni ma ha chiesto l’esclusione dell’aggravante mafiosa e l’assoluzione per l’associazione a delinquere.




Il 7 giugno ci saranno le repliche e la sentenza.