Un nuovo scandalo scuote il calcio giovanile italiano. Cinque persone sono state poste agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria insieme ai Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma.

Il provvedimento cautelare, emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è scattato nelle prime ore del mattino. L’inchiesta ha fatto emergere un presunto sistema di partite truccate e scommesse illegali legato ad alcuni incontri del Campionato Primavera, la competizione nazionale riservata ai settori giovanili delle società professionistiche.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i gravi indizi raccolti riguardano quattro gare: Benevento-Cesena, Hellas Verona-Cagliari, Sassuolo-Verona e un tentativo fallito di manipolazione nella partita Empoli-Lazio, tutte disputate nella stessa stagione sportiva.

Al centro del presunto meccanismo di alterazione dei risultati ci sarebbe Luigi Catanoso, arbitro della sezione di Reggio Calabria, accusato di aver indirizzato le partite per far coincidere gli esiti con le scommesse piazzate dal gruppo di complici.

Le indagini proseguono per chiarire l’estensione del fenomeno e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. Tutti gli indagati, sottolineano gli inquirenti, sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.