Un risveglio drammatico ha scosso questa mattina la comunità di Cariati. Intorno alle sette, un uomo che stava passeggiando con il proprio cane sulla spiaggia in località San Cataldo, nella zona nord del litorale, ha fatto la macabra scoperta: il corpo senza vita di un uomo restituito dal mare.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della locale stazione e il personale della Capitaneria di Porto per mettere in sicurezza l'area e avviare i rilievi. Secondo le prime informazioni, il cadavere si presenta in uno stato di decomposizione non avanzata, il che suggerisce una permanenza in acqua non eccessivamente prolungata.

Il riconoscimento, tuttavia, appare complesso: la vittima indossa scarpe e pantaloni, ma un maglione le copre il volto. Dai pochi tratti visibili, si tratterebbe di un uomo dalla pelle chiara, presumibilmente giovane o di mezza età. Al momento, non sono stati rinvenuti documenti o segni distintivi che possano fornire generalità immediate.

I militari hanno già incrociato i dati con le denunce di persone scomparse nelle zone di Cariati, Corigliano-Rossano e Crotone, ma gli accertamenti hanno dato esito negativo. Anche dal mondo della marineria locale non giungono segnalazioni di dispersi in mare.

La pista più accreditata dagli inquirenti è che il corpo possa essere arrivato a causa delle correnti, forse legato a uno degli sbarchi di migranti avvenuti lungo la costa ionica nei giorni scorsi. Sul luogo del ritrovamento si è recato anche il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, che sta seguendo da vicino le operazioni di recupero e le fasi iniziali dell'inchiesta.

Per fare piena luce sulle cause del decesso e determinare se vi siano segni di violenza o se la morte sia avvenuta per annegamento, è arrivato del medico legale.