Vibo, sit-in Silp Cgil davanti agli uffici della Questura
La manifestazione che si terrà a Vibo Valentia si inserisce in un contesto di mobilitazione nazionale che vede impegnato il sindacato davanti a tutte le Questure italiane
Il Silp Cgil, segreteria provinciale di Vibo Valentia, nella mattinata di domani, terrà un sit-in davanti agli Uffici della Questura, con diffusione di volantini, "per informare la cittadinanza - spiega una nota - della propria contrarietà al progetto di riordino delle Forze di Polizia che mina, per come è concepito, alla funzionalità delle forze di Polizia e quindi alla sicurezza dei cittadini".
La manifestazione che si terrà a Vibo Valentia si inserisce in un contesto di mobilitazione nazionale che vede impegnato il sindacato davanti a tutte le Questure italiane. Da sempre il Silp Cgil vibonese "denuncia carenze di organici, di mezzi, di strutture, problematiche tutte che si riflettono irrimediabilmente sulla sicurezza dei cittadini, specie in quelle giurisdizioni caratterizzate da fenomeni mafiosi e mala gestione dell’apparato amministrativo. Nonostante i 20 anni di lotta sindacale ed i tentativi di razionalizzare l’apparato normativo che regolamenta l’operato delle Forze dell’Ordine, nei giorni scorsi è stato emanato un progetto di decreto assolutamente irricevibile che penalizza - sostiene il sindacato - ancora di più gli operatori di Polizia, demotivando il personale e non offrendogli prospettive di progressione in carriera. Anziché utilizzare i tanto aspettati stanziamenti del Governo per predisporre una riforma attesa da decenni, la proposta di riorganizzazione dei vertici dell’Amministrazione di fatto umilia i lavoratori della P.S., disconoscendone il merito e la professionalità. In genere il sindacato pretende nuove risorse, stavolta invece chiede che i soldi già stanziati siano spesi meglio. Un agente deve avere la possibilità di progredire in carriera, non rimanere bloccato a vita come avviene adesso, a causa della carenza di concorsi interni. I titoli, i meriti e le professionalità di chi fa il poliziotto da una vita devono essere valorizzati, non depauperati. L’intero sistema Polizia di Stato - prosegue la nota - deve funzionare in maniera più efficiente, più snella e per farlo il personale in divisa va fatto crescere professionalmente e culturalmente, non costretto a ‘morire’ nel ruolo e nella qualifica che ricopre. Con una Polizia sempre più anziana, con un’età media di 47 anni e con 18.000 poliziotti in meno sul piano nazionale, in un contesto di crescente esigenza di sicurezza, un riordino interno delle carriere malfatto rischia di compromettere ancor più la ‘mission’ degli operatori di polizia, che è quella di garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini. Questa azione di protesta che è solo il primo passo della mobilitazione Silp Cgil vedrà aumentare i suoi toni se la legittima richiesta di un provvedimento più equo, più funzionale e ad invarianza di spesa, non troverà ascolto”.
