Processo al clan di 'Ndrangheta, raffica di assoluzioni: crolla l’aggravante mafiosa (NOMI)
Il processo si chiude con assoluzioni e pene rideterminate. Ridotta la portata del presunto sistema criminale.

Si chiude con una raffica di assoluzioni e una rideterminazione della pena il processo d’appello nato dalla maxioperazione antimafia “Magma”, condotta dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria contro la cosca Bellocco di Rosarno. La Corte d’appello ha infatti assolto Maria Teresa Pronestì e Fabrizio Ferro, mentre ha confermato le assoluzioni già pronunciate in primo grado nei confronti di Mario Bellocco, Emanuele Copelli e Giovannella Giancana.
Per Antonio Scordino, invece, i giudici hanno dichiarato il non doversi procedere dopo aver escluso l’aggravante dell’associazione mafiosa, elemento centrale dell’impianto accusatorio. Il procedimento riguardava un presunto sistema criminale legato al traffico internazionale di stupefacenti, con ipotizzati collegamenti alla cosca Bellocco.
La decisione dei giudici di secondo grado segna un ulteriore ridimensionamento delle accuse avanzate dalla Direzione distrettuale antimafia reggina, già in parte ridotte nel giudizio di primo grado. Il verdetto, arrivato in tarda serata, chiude così uno dei filoni processuali legati all’operazione “Magma”, lasciando aperti eventuali sviluppi nelle sedi successive di giudizio.
