Giovedì 14 luglio in uno dei luoghi simbolo della periferia catanzarese, in via Molise a Santa Maria, sarà presentato "Il Sindaco di Periferia"

Giovedì 14 luglio alle ore 11:30, in uno dei luoghi simbolo della periferia catanzarese, i giardinetti pubblici di via Molise a Santa Maria, presenteremo alla stampa" Il Sindaco di Periferia". Il sindaco di tutte le periferie, siano esse sociali, culturali, economiche e ambientali.

Un laboratorio politico il cui primo obiettivo è quello di indagare il disagio e, insieme ai catanzaresi, tentare di trovare risposte e idee nuove per riconnettere coerentemente tutta la Città, partendo dalle periferie.

Con il coraggio, in un momento di smarrimento della politica cittadina, che impone alle nostre coscienze di sganciarsi dallo schema del tatticismo esasperato ed esasperante del "partitismo d'antan". Ci candidiamo ad essere protagonisti attivi nelle prossime consultazioni comunali.

Un progetto ambizioso e allo stesso tempo con obiettivi chiari. A Catanzaro, come è noto, il 78% dei suoi abitanti vive nei quartieri fuori le antiche mura del centro storico. La stragrande maggioranza dei catanzaresi vive una quotidianità fatta di disagio sociale che nell'arco degli ultimi vent'anni ha visto crescere in maniera esponenziale una povertà economica e culturale come mai è avvenuto nella storia della città. E se il centro storico conosce il peggior periodo economico che mai si ricordi, è proprio nelle periferie urbane, dai quartieri a nord fino alle banlieu della valle della Fiumarella, che si avverte una rassegnazione e un legittimo senso di abbandono che pervadono quartieri interi che ospitano la Catanzaro reale.

Un'analisi impietosa dalla quale parte l'idea di costituire e alimentare il laboratorio politico per il SINDACO DI PERIFERIA. Non faremo questioni di collocazioni e di sensibilità politiche, sebbene ciascuno di noi metterà a disposizione il suo background culturale, formativo e politico che verrà alimentato dall'entusiasmo e dal coraggio di chi non si vuole rassegnare al lento e inesorabile declino di Catanzaro. Qualcuno ci giudicherà, qualcun'altro penserà di essere difronte all'ennesima iniziativa velleitaria. Noi scommettiamo sul nostro coraggio e sulla nostra libertà, anche quella di sbagliare, ma siamo sicuri che se non si indaga la periferia, nessuna soluzione può essere trovata per i problemi della città intera. Alternativi al centrodestra cittadino e critici, molto critici rispetto al partito democratico catanzarese, al quale contestiamo l'assenza di una visione complessiva di città, ma anche ai disastrosi tentativi recenti di ricostruzione dall'alto di una sinistra antagonista a parole che invece appare attraversata dall'unica ambizione di salvaguardare se stessa come ceto politico. Abbiamo forse delle responsabilità anche noi. Ma siamo stanchi di vedere mortificata continuamente la voglia di fare di tanti catanzaresi di periferia che guardano al nostro campo politico con speranza ma che da tempo scorgono sempre le stesse pratiche correntizie e mai un ricambio autentico dei volti e dell'approccio ai problemi reali della città. Noi siamo pronti a condurre la battaglia politica comunale, partendo dai nostri quartieri, mettendoci la faccia, assumendoci le nostre responsabilità. Siamo sicuri che la follia delle idee "periferiche" contagerà tanti catanzaresi. Siamo sicuri che il Sindaco di Periferia serve a Catanzaro. A tutta Catanzaro.