Le scuole in Calabria restano aperte. Il Consiglio di Stato, pur dichiarando ammissibile l'istanza cautelare presentata dal presidente della Regione, l'ha infatti respinta. Per i giudici "l’eventuale misura regionale più restrittiva, tenuto conto della rilevanza del diritto alla istruzione e del contesto di socialità specialmente per gli alunni più giovani, avrebbe dovuto essere motivata con dati scientifici evidenzianti il collegamento tra focolai attivi sul territorio e impatto dell’attività scolastica in presenza". Le motivazioni addotte dalla Regione vengono infatti ritenuto molto generiche. "Nella ordinanza regionale vi è una chiusura generalizzata senza alcuna, ove esistente, indicazione di zone interessate da incremento di contagi; né,
peraltro, le problematiche relative al trasporto (movimentazione di persone) – risolvibili con diligente ed efficace impegno amministrativo nei servizi interessati – possono giusticare la compressione grave di diritti costituzionalmente tutelati dagli studenti interessati".