Catanzaro, si insedia il nuovo questore: "'Ndrangheta emergenza maggiore"
"Grande entusiasmo per questo nuovo incarico, l'impegno sarà massimo". Così il nuovo questore di Catanzaro, Mario Finocchiaro, insediatosi questa mattina dopo essere subentrato ad Amalia Di Ruocco, nominata prefetto. "Sono un uomo del sud, sono siciliano - ha affermato - e ho lavorato sempre, tranne una breve e recente parentesi perugina, tra la Sicilia e la Calabria. Sono quindi realtà che in qualche modo conosco, anche se chiaramente nei prossimi giorni approfondirò la realtà di Catanzaro".
Collaborazione con le istituzioni. Quella del capoluogo calabrese è una realtà "stimolante e importante" e "con la collaborazione in primo luogo di tutto il personale della polizia di Stato e della questura, raggiungeremo ottimi obiettivi". "Chiaramente - prosegue Finocchiaro - operando all'interno di un sistema, agiremo in stretta sinergia con tutte le istituzioni, soprattutto con la prefettura e l'autorità giudiziaria, che in questa realtà sono molto impegnate e attente allo svolgimento del proprio ruolo".
Le polemiche con i sindacati. Circa le polemiche tra il suo predecessore e alcuni sindacati di polizia, Finocchiaro ha affermato: "In ogni ambiente di lavoro si possono creare frizioni e diversità di vedute, ma è una cosa normale e fisiologica. Io dico di guardare avanti: credo molto nel dialogo e nella condivisione degli obiettivi, a partire dal miglior funzionamento possibile dell’intera macchina, obiettivi che sono comuni anche alle organizzazioni sindacali".
Emergenza 'ndrangheta. "In questo momento sappiamo che forse la ‘ndrangheta è l’emergenza maggiore, anche per l’espansione che ha avuto in altre parti del territorio nazionale e all’estero. Io vengo da una realtà, Perugia, nella quale di recente abbiamo fatto un’operazione con la Procura di Catanzaro e di Reggio Calabria, e si è riscontrato la presenza invasiva di alcune ‘ndrine: parliamo di Perugia, dove per molti ancora il problema non sussiste e invece la realtà ha dimostrato che il problema esiste eccome. Magari non si manifesta con fatti eclatanti come omicidi o attentati, ma c’è. Quindi figuriamoci nel territorio dove sono radicate le organizzazioni della ‘ndrangheta". In conclusione, afferma, ci dev'essere massima attenzione e non bisogna sottovalutare l'emergenza: "Questo è un problema che è stato affrontato, sarà affrontato e dobbiamo continuare ad affrontare con la dovuta determinazione e la dovuta forza".
