Ginevra, 21 giugno 2021 - Mentre in Italia, come già successo in altri Paesi europei, prosegue la marcia verso la normalità e dal 28 giugno cade anche l'obbligo della mascherina all'aperto, l'unità tecnica anti-Covid dell'Oms rilancia l'allarme per la preoccupante espansione della variante Delta. La mutazione del Covid, spiega Maria Van Kherkove in conferenza stampa, è la "più rapida" a diffondersi e potrebbe approfittare dell'allentamento delle restrizioni in molti Paesi per espandersi.

Variante Delta: l'Oms


"Questa variante ci preoccupa molto e circola già in 92 Paesi", ha sottolineato Van Kherkove. "Ora ha l'opportunità di trasmettersi con l'aumento della socializzazione, se l'allentamento delle restrizioni avviene troppo in fretta" in una fase nella quale larghe fasce di popolazione non sono ancora vaccinate".
Una nota positiva c'è: "In compenso - spiega Van Kherkove - la mutazione non appare legata a un aumento della mortalità e i vaccini continuano a mostrarsi efficaci nel contrastarla. "In ogni caso, è importante sottolineare che occorre ricevere due dosi del vaccino per essere completamenti protetti", ha aggiunto.

La classifica delle regioni


La maggior parte delle sequenze che corrispondono alla variante Delta arriva dalla Puglia (38, pari a circa il 35%), seguita da Trentino-Alto Adige (28, 26%), Veneto (20, circa 18%), Umbria (11, 10%), Sardegna (5, 5%),Campania (3, 3%), Lazio, Sicilia e Lombardia (1 ciascuna, 1%).

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