Dal rovinoso blocco di Suez – era marzo – al metano alle stelle ma anche al salmone norvegese "che potremmo far fatica a comprare a Natale. Veramente faticheremo a trovare un po’ di tutto, questa è la prospettiva. In particolare i generi alimentari deperibili, i più delicati. Non serve scomodare la frutta esotica". Ivano Russo, direttore generale Confetra - Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, 110mila imprese rappresentate, 80mila di trasporto via gomma - prende la storia da molto lontano per spiegare come per le feste quest’anno le consegne di molti prodotti potrebbero essere a rischio. Ma cosa c’entra l’incaglio della nave Ever Given? C’entra perché "le cose non rientrano così facilmente". E da quel momento "si è messa in moto una tempesta perfetta che ha stressato tutta la catena della  logistica". Guardandosi attorno: nella Gran Bretagna delle code ai distributori, dell'effetto panico e dei soldati autisti di autocisterne messi in campo dal premier Johnson, c'è chi ha immaginato proprio questo, l'incubo degli scaffali vuoti. Mentre sono già in crisi gli allevamenti di maiali