Doccia fredda per la Regione. Nel giorno del via libero alla campagna referendaria, il Tar Calabria sospende l'ordinanza del sindaco di Cassano e accoglie le richieste della Appenine Energy

Mentre alla cittadella regionale si da il via alla campagna referendaria contro le trivellazioni, il Tar Calabria sospende l’ordinanza del sindaco di Cassano allo Ionio con cui si vietava alla società Appenine Energy di avviare operazioni di ricerca di gas e greggio nei fondali marini.

La sentenza. I giudici amministrativi hanno quindi sospeso l’ordinanza sindacale adducendo come motivazione uno sconfinamento di poteri. “Il provvedimento adottato dal primo cittadino – si legge nella sentenza - oltre che incidere sulla sfera di competenza di altre amministrazioni e ripercuotersi sugli effetti di provvedimenti amministrativi adottati in precedenza, risulta assunto in assenza dei presupposti di urgente necessità previsti dalla legge, in quanto il rispetto del principio di precauzione, ripetutamente invocato dall’organo sindacale, non può condurre a considerare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana ovvero emergenze sanitarie o di igiene pubblica i paventati effetti sull'ecosistema e sulla salute dell’attività di esplorazione, ricerca ed estrazione degli idrocarburi svolta dalla società ricorrente”.

foto no trivDoccia fredda. Una vera e propria doccia fredda per la Regione che convintamente aveva appoggiato le istanze di numerose associazioni ambientaliste e spinto per l’indizione del referendum che dovrebbe portare i cittadini italiani alle urne il prossimi 17 aprile. Nella conferenza stampa l’assessore all’Ambiente, Antonella Rizzo, e il consigliere delegato, Arturo Bova, hanno infatti ribadito la posizione di netto rifiuto alle operazioni di ricerca di gas e greggio nei fondali marini illustrando la pericolosità delle tecniche. Altamente invasive e dannose per la flora e la fauna marina. Proprio per questa ragione, il consigliere delegato Bova aveva invitato a partecipare in massa al referendum ed esprimere la propria contrarietà. (db)