È una candidatura che - spiega - "nasce dal basso, nutrita da esperienze quotidiane, da un forte senso civico e da una profonda passione per la politica intesa come servizio". Maria Rosaria Franzè, insegnante e presidente del Consiglio comunale, annuncia la sua corsa al Consiglio regionale con la lista “Tridico Presidente”, spiegando che la sua motivazione nasce da “una storia personale fatta di impegno sociale, educazione e volontariato”.

Nel suo racconto, emerge con forza l’identità di una donna che ha fatto della scuola il fulcro della propria azione pubblica: “Lavoro ogni giorno per l’inclusione e contro la dispersione scolastica. Da docente so quanto sia importante ascoltare, accompagnare e dare opportunità ai più giovani”. La scuola, per Franzè, è il primo presidio di cittadinanza e crescita, e da lì parte il suo desiderio di contribuire in modo più ampio alla vita pubblica calabrese.

Una politica vicina ai territori e alle persone

La sua idea di politica è chiara e ben definita: “La vera politica è ascolto, impegno e responsabilità verso i cittadini, soprattutto quelli che vivono nei borghi e nei centri dell’entroterra, spesso dimenticati ma ricchi di storia, cultura e talento”.

Il programma che presenta è costruito attorno a tre parole chiave: ascolto, responsabilità e futuro. “Ascolto perché ogni scelta deve partire dalle esigenze reali delle persone. Responsabilità perché chi rappresenta i cittadini deve farlo con trasparenza. Futuro perché oggi dobbiamo costruire le condizioni per dare ai nostri giovani nuove possibilità”.

Una campagna elettorale tra la gente

Franzè rifiuta la politica spettacolo e punta sulla prossimità: “La mia sarà una campagna fatta di incontri nei mercati, nei bar, negli ospedali, tra la gente. Non di grandi comizi, ma di dialoghi veri”. La volontà è quella di ritessere il legame tra politica e cittadinanza, facendo leva sulla partecipazione attiva delle comunità.

Calabria: tra criticità e potenzialità

Nel programma non mancano riferimenti alle emergenze più sentite, come “la perdita di lavoro, i trasporti carenti e una sanità da rifondare, soprattutto nelle aree interne”. Ma la candidata sceglie anche di mettere in luce le risorse che la Calabria possiede: “Abbiamo imprese virtuose, centri di ricerca, iniziative civiche e realtà del terzo settore che generano valore e innovazione. Dobbiamo sostenere questo formicolio sociale che spesso opera nel silenzio”.

Un'altra politica è possibile

L’obiettivo finale è avviare un cambiamento concreto, basato su una nuova cultura politica: “Serve un’altra politica, sobria, gentile, attenta. Una politica che dia fiducia, promuova sinergie, sostenga chi innova e dia voce ai cittadini attivi. Non promesse, ma risposte. Non slogan, ma soluzioni”.