Allarme intimidazioni, 30 in nove regioni: Calabria in pole position
I vicepresidenti di Avviso pubblico, responsabili di Calabria e Puglia, lanciano l'allarme e organizzano un'iniziativa sul tema
Dal primo gennaio al 7 febbraio sono già stati censiti 30 atti intimidatori, registrati in 9 regioni. A lanciare l’allarme è “Avviso pubblico” che per bocca del suo vicepresidente, Salvatore Mafrici, sindaco di Condofuri, ha invitato gli amministratori sotto tiro a non fare un passo indietro richiamando i cittadini a stringersi attorno ai propri sindaci ed amministratori non lasciandoli soli.
Commissione parlamentare. È opportuno, ha continuato Mafrici, che la Commissione parlamentare istituita quale osservatorio sui fenomeni intimidatori e presieduta dalla senatrice, Doris Lo Moro, discuta in tempi rapidi le proposte di legge contenute nella relazione conclusiva e che le autorità competenti si adoperino per individuare in tempi rapidi i responsabili di queste vili e criminali intimidazioni, e di garantire a tutte le persone colpite la massima sicurezza, compresa quella ai loro familiari.
Iniziativa pubblica. Nelle prossime settimane, ha chiarito ancora Mafrici, verrà organizzata un’iniziativa in Calabria sul tema delle intimidazioni agli amministratori. "Ancora una volta la Puglia e la Calabria sono sotto tiro, protagoniste di atti intimidatori nei confronti degli amministratori e dipendenti pubblici". È stato il commento del vicepresidente di Avviso pubblico. "Credo che non dobbiamo sottovalutare quello che sta accadendo in Calabria. Stiamo attraversando una fase di elevato allarme sociale, in particolare nella provincia di Reggio, dove il susseguirsi di atti delittuosi, alcuni dei quali gravissimi, delinea un'autentica strategia della tensione. Su questo richiediamo uno sforzo straordinario dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini e di quanti, come il professor Bombino, sono impegnati in ruoli istituzionali e amministrativi. Al presidente dell'ente Parco esprimo a nome di tutta l'associazione vicinanza e solidarietà".
In Puglia. In Puglia ad essere nel mirino è ancora una volta il dirigente dell'Urbanistica del Comune di Bitonto, l'ing. Giuseppe Sangirardi, il quale già lo scorso 3 novembre aveva subito l'incendio della sua auto. Nei giorni scorsi, invece, gli è stata recapitata una lettera minatoria, nella quale viene addirittura rivendicato l'incendio della sua auto e si minacciano seri danni all’incolumità dei componenti della sua famiglia, qualora quest'ultimo non dovesse abbandonare il proprio ruolo in seno all'istituzione comunale. "La lettera minatoria ricevuta dall'ing. Giuseppe Sangirardi rappresenta un vero e proprio attacco malavitoso nei confronti di un ufficio che sta operando nella piena correttezza e trasparenza della sua azione", ha dichiarato il Vicepresidente di Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio, Sindaco di Bitonto. "Un ulteriore segnale che avviene in un settore in cui sono già accaduti atti intimidatori gravissimi per i quali il precedente dirigente aveva già dato le dimissioni. Per questo chiedo a tutto il consiglio comunale e alla politica di Bitonto di tenere la barra dritta e di stringerci intorno a lui e a tutti coloro che ogni giorno mettono a rischio la propria sicurezza personale e quella della propria famiglia per contrastare il fenomeno delle illegalità per garantire il funzionamento della buona politica e della buona amministrazione". (red5)
