Sospetti di presunti brogli alle primarie vibonesi del Partito democratico stravinte da Zingaretti e dalla lista che fa riferimento all'ex parlamentare Brunello Censore. Nella notte di domenica - riferisce stamane la Gazzetta del Sud - nella sede della Federazione dem della città capoluogo è arrivato il parlamentare Antonio Viscomi, sostenitore di Maurizio Martina, che ha chiesto alla Commissione provinciale per il Congresso oltre che a quella regionale di visionare e ottenere copia dell'albo degli elettori e delle elettrici che hanno votato in almeno cinque centri del territorio: Sorianello, Tropea, Fabrizia, Polia e Acquaro. Il tutto al fine di verificare il corretto svolgimento delle operazioni. In questi centri i numeri parlano molto chiaro, come altrove, d'altronde, lasciando più di qualche perplessità.

A Sorianello, ad esempio, su 184 elettori si sono espressi per Zingaretti 183 e tutti compattamente per la lista "Calabria con Zingaretti" messa in piedi da Bruno Censore e Carlo Guccione. Percentuali bulgare, ma si potrebbe dire sovietiche, anche a Tropea dove il governatore del Lazio ha ottenuto 279 consensi su 291 votanti e la compagine censoriana 260 voti. Cifre stratosferiche per il nuovo segretario del Pd pure a Polia con 46 voti su 64 elettori al voto e ad Acquaro con 36 consensi (28 dei quali appannaggio della formazione censoriana) su 45 votanti complessivi. Non è stato fatto ricorso per il comune di Serra San Bruno, ma anche nella città della Certosa su 1076 votanti Zingaretti ha ottenuti 1055 voti (98% abbondante) e tutti tramite la lista di Bruno Censore. Martina ha vinto a Pizzo e Filadelfia, ma questo non ha placato gli animi e il deputato Antonio Viscomi, sostenitore del segretario uscente, ha preso carta e penna chiedendo i registri dei votanti.