’Ndrangheta nel Vibonese, l’inchiesta “Jerocarni”: il peso dei pentiti nelle indagini della DDA.

È stato prezioso nell’inchiesta “Jerocarni”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro il ruolo dei collaboratori di giustizia. Un quadro investigativo complesso che ha consentito agli inquirenti di ricostruire assetti, equilibri e dinamiche interne della cosca operante nell’area delle Preserre vibonesi. 

Raffaele Moscato e Bartolomeo Arena, due noti pentiti vibonesi, hanno confermato  diversi dati già raccolti attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di osservazione. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata delineata l’operatività della ’ndrina “Emanuele-Idà”, attiva nei territori di Vazzano, Soriano Calabro, Sorianello e Gerocarne.
 

Moscato racconta di numerosi incontri finalizzati a progettare l’evasione di Bruno Emanuele. Riunioni, secondo il pentito, avvenute più volte con diversi soggetti, durante le quali sarebbero state avanzate anche ipotesi estremamente violente.

Il collaboratore riferisce di aver preso le distanze da proposte che avrebbero potuto coinvolgere vittime innocenti, evidenziando divergenze interne sulle modalità operative.

Tra gli elementi emersi, anche il timore che il boss potesse essere sottoposto al regime del 41 bis. Una prospettiva che, secondo quanto dichiarato, avrebbe reso impossibile qualsiasi tentativo di liberazione, accelerando così i piani del gruppo.

Moscato fornisce inoltre dettagli sulla gestione economica della cosca, indicando la figura di un soggetto incaricato di raccogliere i proventi delle estorsioni, definito come colui che “tiene la bacinella”. Una figura chiave nella distribuzione delle risorse all’interno dell’organizzazione.

Le dichiarazioni di Bartolomeo Arena contribuiscono a delineare l’organigramma del gruppo. Emergono figure di vertice, reggenti e responsabili operativi nei vari territori, oltre a soggetti attivi nel narcotraffico e nel controllo del territorio.

Vengono inoltre descritti -come riporta il Faro di Calabria - collegamenti con altre articolazioni della criminalità organizzata e dinamiche legate a possibili azioni violente contro gruppi rivali.