Le password più usate (e abusate) nel mondo
Sebbene i casi di cronaca recente sottolineano l’importanza della cybersecurity, come ad esempio la messa in vendita di 400 milioni di account Twitter con richiesta di riscatto niente meno che al grande capo Elon Musk, alcune persone non sembrano aver ancora recepito il messaggio. Un recente studio di NordPass ha rivelato informazioni cruciali sulle abitudini degli utenti in materia di password.
Questo studio, che ha analizzato in profondità le modalità d'uso delle password in 35 Paesi, mette in luce un quadro preoccupante: a dominare la scena ci sono ancora troppe password deboli e facilmente decifrabili. E non si tratta di un mero “capriccio” degli addetti ai lavori: credenziali fragili e ripetute possono esporre milioni di utenti a rischi di sicurezza anche molto gravi.
Quali sono le password più frequenti e che impatto possono avere
I dati estratti dallo studio riportano la lista aggiornata con le password più comuni. Le informazioni raccolte da NordPass rivelano una preoccupante mancanza di originalità, a discapito della sicurezza. In cima alla lista c'è "123456", utilizzata ben 4.524.867 volte a livello globale.
Seguono "admin", usata 4.008.850 volte, e "12345678", con 1.371.152 utilizzi. Queste sequenze semplici sono molto vulnerabili e possono essere violate in meno di un secondo. In Italia, la tendenza non si discosta da quella internazionale: "admin", "123456", "password", "Password", e "12345678" sono tra le scelte che vanno per la maggiore. Il fatto che "password" e "Password" siano ancora così utilizzate dimostra una lampante mancanza di competenza sul tema della sicurezza online.
Perché bisogna evitare le password più utilizzate
Optare per queste password così banali equivale a lasciare la porta di casa spalancata. Lo studio di NordPass mostra che possono essere decifrate in meno di un secondo, esponendo gli utenti a rischi enormi (i tempi si allungano di poco per ”bucare” password di 8 caratteri). Attraverso questo punto di ingresso, gli hacker possono raggiungere informazioni personali come dettagli bancari, e-mail e account social (in particolar modo nel caso in cui le credenziali siano riutilizzate su più account).
Cosa bisogna fare per creare password forti
Per contrastare questa tendenza, è essenziale optare per password più complesse e uniche. NordPass, ad esempio, consiglia di usare password lunghe almeno 20 caratteri, includendo una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli speciali. Una password solida e complessa è la prima linea di difesa contro gli attacchi informatici.
Password solide e diverse fra loro
Un altro punto critico è la diversificazione delle password. Riutilizzare le stesse credenziali su più account è un errore comune, che aumenta il rischio che vengano compromessi tutti gli account in caso di violazione di anche solo uno di questi.
Un password manager, ovvero un gestore di password come NordPass, è uno strumento molto utile in questo contesto. Con pochi click offre infatti la possibilità di generare, memorizzare e gestire password sicure e uniche per ogni account.
Manutenzione regolare delle password
E non basta sceglierne una solida e poi dimenticarsene. Cambiare regolarmente le password e verificarne la sicurezza con la giusta cadenza è altrettanto fondamentale. Molti gestori di password offrono funzionalità che permettono agli utenti di valutare la resistenza delle proprie password, suggerendo potenziali miglioramenti.
Verso una nuova era della sicurezza digitale
Nell’attesa che le passkey rivoluzionino il modo di effettuare il login su milioni di account in Italia e nel resto del mondo, bisogna continuare a scegliere password forti e uniche per ogni account.
Password manager come NordPass non si limitano a semplificare la creazione e gestione delle password, ma forniscono un livello di sicurezza difficilmente raggiungibile senza questo strumento. Se il tema ti preoccupa, è il momento di agire e dire addio alle password deboli e prevedibili.
