Castrovillari, la Coldiretti: alla discarica di Campolescio intervenga la Regione
Il presidente Molinaro: sindaco interessato agli aspetti economici ma la Regione deve intervenire non in burocratese
Prosegue la battaglia intrapresa dalla Coldiretti a tutela dell'area di Campolescio, nel castrovillarese, zona in cui insiste una discarica che tiene in costante apprensione i produttori biologici di qualità presenti sul territorio e i cittadini residenti. Nei giorni scorsi, anche la Coldiretti era intervenuta alla manifestazione di protesta organizzata davanti all'ingresso della vecchia struttura destinata a contenere rifiuti indifferenziati. Martedì scorso, la convocazione in Prefettura per trovare una soluzione al problema. «Il danno di insediamenti del genere - spiega il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro - per l’immagine e la sempre migliore qualificazione certificativa delle produzioni agro-alimentari esitate nell’area di Cammarata –ancor prima degli innegabili rischi per la salute-, è stato ben chiaro -e fin da subito- agli Operatori ed ai Rappresentanti dell’intero comparto agro-alimentare dell’area, che dà lavoro ad oltre 5.000 addetti.

Assieme alle preoccupazioni economiche, la necessità di tutela della salute, attesa la forte penetrazione, nel business dello smaltimento dei rifiuti, della criminalità organizzata, che, proprio in questo periodo, e proprio a Castrovillari, ha sollevato grandi preoccupazioni e timori nella popolazione. Timori che è necessario fugare con decisione e tempestività.
Il clima di malcontento e di diffuso allarme sociale ha portato, nel giro degli ultimissimi mesi, già a tre manifestazioni, in difesa degli interessi del mondo agricolo e della cittadinanza tutta. Dopo la seconda -la grande mobilitazione del 20 febbraio-, su forte sollecitazione di Imprenditori agricoli, Associazioni di categoria degli agricoltori, Sindacati confederali, Associazioni e Comitati di tutela civica ed ambientale e Cittadini in genere, il sindaco di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ha pubblicamente convenuto sulla necessità di procedere alla immediata chiusura della discarica –peraltro già, in pratica, colma-, senza ulteriore abbanco di rifiuti. Gli impegni presi in quella sede dal sindaco non si sono però concretizzati e ciò ha portato a quella che, ad oggi, è stata l’ultima manifestazione, quella del 15 marzo, culminata con il blocco della discarica. Presidio rimosso dopo la convocazione delle Parti in Prefettura, con la prospettiva però di giungere, in tempi rapidissimi, a quanto da noi richiesto ormai da troppi anni, nell’esclusivo e comune interesse –e non soltanto economico- della popolazione dell’intero territorio.
Mentre tra gli Operatori del settore agricolo e in tanti cittadini continuano a lievitare sentimenti di delusione e rabbia, chiediamo ancora una volta e con forza all’Amministrazione del Comune di Castrovillari, nonché alla giunta regionale del presidente Oliverio, che si proceda, senza più indugi e senza comportamenti elusivi e dilatori, alla sospensione dei lavori e alla chiusura definitiva del sito di Campolescio, escludendo ogni ipotesi di ulteriore abbanco di rifiuti, e che si attui, fin da subito, il blocco immediato dei lavori, anche per evitare lo spreco di quella quota di risorse economiche utilizzate per opere finalizzate alla riapertura del sito. Serve coerenza e coraggio – conclude –non pseudo alibi burocratici e su questo misureremo la visione strategica della Giunta regionale o prenderemo atto, ci auguriamo di no, delle sue contraddizioni". ([email protected])
