Nel corso del processo "Maestrale-Carthago", il collaboratore di giustizia Angiolino Servello ha fornito dettagli sulle attività criminali legate a Peppone Accorinti e Domenico Cichello. Servello ha descritto come l’autosalone di Cichello a Mesiano di Filandari fosse utilizzato per riciclare denaro ottenuto da attività illecite, tra cui il traffico di droga.
Gli assegni raccolti venivano girati a Cichello, che li usava per acquistare auto, ripulendo così il denaro. Servello ha inoltre rivelato i legami tra Accorinti e altre famiglie mafiose, come i Mancuso, con cui collaboravano per traffici di droga e si spartivano i proventi di attività criminali. Nonostante tensioni con la famiglia Mancuso, Accorinti si era alleato con altre famiglie mafiose come i Vallelunga, gli Anello e i Bonavota, cercando di estromettere i Mancuso da alcune zone di influenza economica, come i lavori a Pizzo.