Quattro cadaveri sulle coste del Tirreno: ipotesi naufragio sulla rotta per la Sardegna (VIDEO)
L'ultimo, straziante capitolo di questa vicenda si è consumato nelle acque antistanti la spiaggia "Le Roccette" a Tropea. Alcuni studenti hanno segnalato la presenza di due corpi
Un mistero cupo avvolge le coste tirreniche della Calabria, dove nell'arco di soli dieci giorni il mare ha restituito quattro cadaveri. Il quadro che sta emergendo dalle indagini della Procura di Paola e di Vibo Valentia punta verso un’unica, drammatica direzione: l'ennesimo naufragio "fantasma" di un’imbarcazione carica di migranti, probabilmente partita dall’Algeria e diretta in Sardegna, scomparsa nel nulla senza che nessuno ne denunciasse la sparizione.
L'ultimo capitolo di questa tragedia si è consumato nelle acque antistanti la spiaggia "Le Roccette" a Tropea. Qui, alcuni studenti hanno segnalato la presenza di due corpi che galleggiavano a poca distanza l'uno dall'altro. Tuttavia, le proibitive condizioni del mare hanno reso le operazioni di recupero estremamente complesse.
Nonostante gli sforzi e il coraggio dei militari della Guardia Costiera, che hanno sfidato onde altissime, è stato possibile riportare a terra solo una delle due salme (apparentemente di una donna) quando la corrente l'ha avvicinata alla riva. Del secondo corpo, al momento, si sono perse le tracce tra i flutti, rendendo necessarie ulteriori ricerche non appena il meteo lo consentirà.
Inizialmente si era ipotizzato un collegamento con l'affondamento del peschereccio "Luigino", avvenuto l'11 febbraio scorso al largo dell'Ogliastra, in cui hanno perso la vita i pescatori Antonio Morlè ed Enrico Piras. Tuttavia, i tempi e lo stato di decomposizione dei resti ritrovati in Calabria non risultano compatibili: il primo cadavere è stato infatti avvistato a Scalea l'8 febbraio, tre giorni prima dell'incidente in Sardegna. Il 12 febbraio il secondo ritrovamento ad Amantea. Cinque giorni dopo, il 17 febbraio, il terzo cadavere recuperato a Paola ed infine, ieri, l'avvistamento dei due corpi a Tropea, con il recupero di una sola vittima.
Mentre le Procure di Paola e Vibo Valentia lavorano per dare un nome a queste vittime senza volto, resta il silenzio assordante di un viaggio della speranza finito nel peggiore dei modi. Gli inquirenti continuano a monitorare le coste, nel timore che il mare possa restituire altri resti di quello che appare ormai come un naufragio di vaste proporzioni rimasto nell'ombra.
