Scuole Vibo, la denuncia del Capialbi: "Circa 600 alunni non potranno tornare a scuola"
"Comunico ufficialmente che il liceo Vito Capialbi sarà costretto ad avviare le attività didattiche per l’anno scolastico 2020/21, per le 21 classi che non trovano collocazione nella sede centrale, esclusivamente con didattica a distanza. Non per l’emergenza Covid ma per semplice carenza di aule, nonostante le affermazioni del presidente Solano che oggi sugli organi di stampa ha affermato di aver risolto tutti i problemi di allocazione delle scuole vibonesi". A parlare, in una lettera inviata al presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, al prefetto Francesco Zito, al presidente della Regione Jole Santelli e al direttore dell'Ufficio scolastico regionale, è il dirigente scolastico dell'ex Magistrale di Vibo Antonello Scalamandrè. Il preside del Capialbi denuncia che 21 delle sue classi, per un totale di circa 600 alunni, dovranno iniziare l'anno scolastico a distanza: per le 8 aule nell'ex Ragioneria non è infatti garantita la sicurezza - in quanto è previsto l'accesso dalla scala di sicurezza - mentre per le aule nel palazzo della Provincia non si conosce ancora la data di fine dei lavori.
Solo ieri la comunicazione della Provincia. È lo stesso Scalamandrè a spiegare le ragioni dell'impossibilità di avere gli alunni in presenza. "Nella giornata di ieri 17 settembre alle ore 12:52 - si legge nella lettera - è pervenuta la comunicazione di assegnazione delle aule a questo Liceo, a firma dell'architetto Carolina Bellantoni, nella quale lo scrivente, nella qualità di dirigente scolastico del Liceo Capialbi, viene sollecitato a 'prendere da subito possesso dei locali assegnati' presso l’Ite Galilei (ex Ragioneria, ndr) che da venerdì 19 non sarà accessibile in quanto sede di seggio e che, comunque, tale assegnazione di aule sarebbe stata comunicata 'per le vie brevi sin dallo scorso mese di luglio'. Per la consegna delle aule presso la sede della Provincia, invece, non viene comunicata alcuna data".
Il sopralluogo e il parere dei Vigili del fuoco. Dopo la comunicazione di ieri, oggi, 19 settembre, il dirigente scolastico ha quindi inviato due collaboratori "a svolgere un sopralluogo presso la sede dell’Ite Galilei - sopralluogo che non era stato possibile effettuare in precedenza e neppure quando mi ero recato presso l’istituto con lo stesso presidente Solano nel mese di agosto - e ne è risultato che l’unica via di accesso all’area a noi assegnata è una scala di sicurezza esterna e che delle otto aule assegnate solo sei sono fruibili e utilizzabili per le attività didattiche, mentre le altre due sono locali troppo piccoli che mai potrebbero ospitare classi di 28 alunni, come le nostre, e in una delle due è anche presente un quadro elettrico che pone serissimi problemi di sicurezza". Sono quindi stati consultati i Vigili del fuoco di Vibo Valentia "i quali sostengono che non è possibile utilizzare una scala di sicurezza come via d’accesso ordinaria". Per tale ragione "allo stato attuale i locali assegnati presso l’Ite sono totalmente inutilizzabili".
"La Provincia non ha risposto alle nostre richieste". Da questa situazione, quindi, l'impossibilità di iniziare in presenza per le aule assegnate nell'ex Ragioneria. Il preside Scalamandrè scrive inoltre, nella lettera, un resoconto di quanto è avvenuto negli ultimi mesi, denunciando anche le mancate risposte della Provincia. "In data 15 luglio - scrive - ho inviato alla Provincia l’annuale comunicazione relativa ai problemi di sicurezza di questo Liceo nella quale già evidenziavo la notevole carenza di aule e ne sollecitavo l’individuazione. Dalla Provincia nessuna risposta. In data 11 agosto, ci è giunta la direttiva del presidente della Provincia dalla lettura della quale si aveva l’impressione che il presidente Solano non avesse ben chiaro il reale problema del Liceo Capialbi, dal momento che si occupava di spazi didattici esclusivamente in relazione all’emergenza Covid. In risposta alla direttiva del presidente Solano ho inviato una missiva nella quale sottolineavo le carenze della direttiva stessa e sollecitavo l’assegnazione a questo Liceo delle aule necessarie, facendo notare che l’assegnazione richiesta non era relativa all’emergenza Covid, ma necessaria per garantire la normalità (un’aula per classe) sulla quale basare tutte le successive decisioni per affrontare la pandemia in atto. Dalla Provincia nessuna risposta".
Le classi all'ex Ragioneria e alla Provincia. In data 28 agosto, infine, "dopo un’estate in cui si è discusso molto, ma nulla è stato definito, ho inviato una lettera al presidente della Provincia per sottolineare l’urgenza e sollecitare l’assegnazione delle aule mancanti a questo Liceo, per la normale attività didattica prima ancora che per l’emergenza Covid. Anche a tale lettera non ho ricevuto alcuna risposta. In data 15 settembre, alle ore 16:38, è stata inviata a questo Liceo la Deliberazione dell'11 settembre del presidente della Provincia nella quale si legge che le 21 aule di cui necessita il Liceo Capialbi vengono individuate presso l’ITE Galilei (8 aule) e presso la sede della stessa Provincia (13 aule)". Queste ultime per le quali sono tuttora in corso i lavori nel palazzo ex Enel ma, denuncia il dirigente scolastico, non si ha ancora notizia di quando saranno messe a disposizione della scuola. E a rimetterci, per tutti questi disagi, sono le centinaia di studenti che rischiano di dover iniziare l'anno con la didattica a distanza.
