’Ndrangheta, in Calabria scoperte armi destinate alla cosche: tre arresti (NOMI)
L’indagine, condotta dal Nucleo Pef/Gico, ha avuto origine dallo sviluppo di comunicazioni cifrate tra gli indagati
La Guardia di finanza di Reggio Calabria, con il supporto dello Scico e della componente aerea del Corpo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre indagati per detenzione e vendita illecita di armi comuni e da guerra, armi clandestine e ricettazione, reati aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta della Procura reggina, dispone il carcere per Vincenzo Condello, 35 anni, e Salvatore Infantino, 39, e gli arresti domiciliari per Vincenzo Saverino, 43. L’indagine, condotta dal Nucleo Pef/Gico, ha avuto origine dallo sviluppo di comunicazioni cifrate tra gli indagati. Raffrontando le immagini veicolate da piattaforme informatiche criptate con quelle relative all’arsenale sequestrato dai Carabinieri a Gioia Tauro nel gennaio 2025, è stata rilevata corrispondenza tra alcune delle armi presenti nei due contesti, confermando la disponibilità e il traffico illecito.
