Non si ferma la battaglia di Salvatore Barbagallo, testimone di giustizia le cui dichiarazioni sono state determinanti per avviare e sostenere procedimenti giudiziari contro esponenti di spicco della ’ndrangheta nel Vibonese. L’uomo ha denunciato pubblicamente una situazione che definisce grave e incomprensibile: la revoca delle misure di protezione senza alcuna comunicazione preventiva.

Intervistato dal Tg3, Barbagallo ha spiegato di essersi ritrovato improvvisamente privo di tutela, nonostante il ruolo svolto nelle indagini e i rischi connessi alla sua collaborazione con la giustizia. Una scelta che, secondo il testimone, lo espone a potenziali pericoli e lo lascia in una condizione di forte precarietà.

Per questo motivo Barbagallo ha rivolto un appello alle istituzioni, chiedendo un incontro urgente con la prefetta di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, affinché venga fatta chiarezza sulla decisione e si valuti il ripristino delle misure di sicurezza. Una richiesta che riporta al centro dell’attenzione il tema della protezione di chi sceglie di rompere il silenzio e denunciare la criminalità organizzata.