Due chili e mezzo di cocaina nel tir, presunto "corriere" vibonese arrestato in Sicilia
Due chili e mezzo di cocaina nascosti in un tir carico di bestiame. Per questo motivo i Carabinieri della Stazione di Realmonte (provincia di Agrigento) hanno arrestato due presunti corrieri della droga che viaggiavano a bordo di un grosso camion. Uno dei due è Alfredo Cracolici, 34 anni di Maierato, l'altro ha invece origini campane. Entrambi erano a bordo di un tir che ufficialmente trasportava animali vivi. Il tutto a poche ore dalla riapertura delle regioni per la cosiddetta fase 3 dopo lunghe settimane di restrizioni legate all’emergenza Coronavirus.
Posto di controllo fatale. I due presunti trafficanti di droga stavano percorrendo la strada statale 115 quando all'improvviso hanno incrociato un posto di controllo dei Carabinieri impegnati in un servizio straordinario di controllo dei veicoli in transito nella zona. Intimato l’alt al conducente, al momento della verifica dei documenti, l’agitazione dei due occupanti ha insospettito i militari che hanno voluto vederci chiaro. Immediata è scattata la perquisizione a quello che sembrava essere solo un innocuo trasporto di animali. Il crescente nervosismo, manifestato dai due durante il controllo, non è passato inosservato e dopo pochi secondi di ricerche si sono accorti che ben nascosta all’interno di alcune intercapedini realizzate nell’abitacolo del veicolo c’erano degli strani involucri. Il contenuto è apparso subito chiaro ai militari: cocaina. Due chili e mezzo di polvere bianca risultata, dopo le verifiche in laboratorio, di ottima qualità.
Affare da mezzo milione di euro. Per l’autista del veicolo e per il suo passeggero sono subito scattate le manette e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Agrigento, si sono aperte le porte del carcere di contrada Petrusa. L’ingente quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuta sarà adesso analizzato più compiutamente per stabilirne il livello di purezza e la impressionante quantità di dosi ricavabili, certamente non inferiore alle 10 mila unità. Una prima stima attesta il valore di mercato dello stupefacente sequestrato ad oltre 500 mila euro. La droga, con tutta probabilità si sarebbe riversata come un fiume tra i locali della movida estiva agrigentina.
Arresto convalidato. Nelle scorse ore invece Alfredo Cracolici e il suo presunto complice sono comparsi davanti al gip del Tribunale di Agrigento che ha convalidato l'arresto. Il 34enne di Maierato è difeso dall'avvocato Sergio Rotundo.
