Coronavirus, l'atleta della Tonno Callipo Chinenyeze: "Volevamo tornare a casa"
L'emergenza coronavirus ha bloccato anche il mondo dello sport e la pallavolo. Tonno Callipo ferma ai box con gli allenamenti che non riprenderanno prima del 25 marzo. Sono giorni difficili per tutti, ma anche, e soprattutto, per gli atleti stranieri della Superlega costretti a rimanere in Italia. Anche se non tutti: qualcuno, infatti, tra cui l'ex martello dei giallorossi, Matt Anderson, ha fatto temporaneamente ritorno in America.
Le parole di Barthelemy Chinenyeze ad un quotidiano online francese. Il giovane e talentuoso, classe 1998, centrale della Tonno Callipo ha parlato della quotidianità che sta vivendo a Vibo e lo ha fatto tramite una bella intervista al giornale transalpino "La Voix du Nord".
"Volevamo tornare a casa. Situazione difficile". Siamo costretti a stare a casa, l’unica cosa che possiamo fare è andare al supermercato. La situazione che stiamo vivendo è difficile, soprattutto mentalmente. E’ vero ci sono Tim Carle e Swan Ngapeth, altrimenti sarebbe stato davvero difficile". L’emergenza coronavirus ha letteralmente modificato i tempi della giornata di Chinenyeze: "I giorni sono lunghi. Ho difficoltà ad addormentarmi e vado a letto molto tardi, verso le 4, le 5, le 6 del mattino". Come detto, la Tonno Callipo non gli ha dato il permesso di tornare in Francia: "Quando ci hanno detto che non avremmo potuto allenarci, abbiamo pensato davvero di tornare a casa. Qui a Vibo non ci sentiamo a casa. Se dovessi rimanere un altro mese o due – ha concluso Chinenyeze - in questo modo sarà insopportabile"
