"Trigarium", lotta alle cosche nel Crotonese: indagini chiuse per dieci indagati
Indagini preliminari chiuse nei confronti di dieci persone indagate nell’ambito di uno stralcio dell’operazione “Trigarium”, eseguita lo scorso 30 luglio e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, aveva evidenziato l’esistenza a Roccabernarda di un’associazione per delinquere parallela a quella di tipo mafioso che, tra il luglio e il novembre 2014, avrebbe eseguito numerosi furti e ricettazioni di bestiame, prodotti e attrezzature agricole, ai danni di tredici agricoltori e tre aziende.
Secondo gli inquirenti, a capo delle due associazioni, seppure distinte, ci sarebbe Antonio Santo Bagnato (51 anni), considerato anche l’ideatore di un omicidio da cui sono partite poi le indagini, quello di Rocco Castiglione, e il tentato omicidio del fratello Raffaele, avvenuti durante un agguato nelle campagne di Roccabernarda nel maggio del 2014. L’avviso è stato notificato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro e da quelli della Stazione di Roccabernarda.
