Da domani  anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto passarenno alla zona bianca. Diventeranno, così, 7 le Regioni italiane con meno restrizioni. Si aggiungeranno, infatti, a Friuli-Venezia Giulia, Molise e Sardegna, già in bianco dal 31 maggio. Negli scorsi monitoraggi il Friuli-Venezia Giulia ha fatto registrare un’incidenza di 44, 24 e poi 17 casi ogni 100mila abitanti, il Molise 41, 20 e 12, la Sardegna 41, 25 e 13. Questi invece i monitoraggi di Abruzzo (42 e 35 casi ogni 100mila abitanti nelle ultime due settimane), Liguria (43 e 28), Umbria (42 e 28) e Veneto (45 e 30).

Dal 14 giugno dovrebbero passare altre sei Regioni in zona bianca: Emilia-Romagna che la scorsa settimana aveva una incidenza a 45, Lazio (46), Lombardia (46), Piemonte (49), Puglia (50), Trento (45). Dal 21 giugno, invece, potrebbe toccare ad altre sette Regioni, che a partire da questa settimana per la prima volta dovrebbero scendere sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti. Si tratta di Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Toscana, Sicilia e Bolzano. Resterebbe fuori solamente la Valle d’Aosta, ultima Regione a uscire dalla zona rossa e, quasi certamente, ultima a entrare in zona bianca, presumibilmente dal 28 giugno.

Zona bianca, regole e coprifuoco. In zona bianca non c’è il coprifuoco, che resta solo in zona giallo dove verrà eliminato dal 21 giugno. Restano in vigore le regole sul distanziamento e sull’utilizzo delle mascherine, applicando quanto previsto dai protocolli. Si anche a riaperture anticipate per fiere, congressi, parchi a tema, feste di nozze e cerimonie (con green pass), piscine al chiuso, stabilimenti termali, sale giochi. Capitolo a parte le discoteche: al momento possono riaprire, in zona bianca, solamente per effettuare servizio di bar e ristorante, con divieto di ballare in pista, ma si pensa a una riapertura completa, presumibilmente con green pass.