Si è sparato alla testa in camera col suo fucile da caccia. Aveva 21 anni. Nella stanza accanto c'erano i carabinieri che erano andati a sentirlo per un incidente stradale avvenuto poco prima, intorno alle 4 di stanotte sulla Pedemontana che da Lunano scende a San'Angelo in Vado.

Il ragazzo, operaio in una ditta di assemblaggio di circuiti elettrici, da tutti considerato serio e premuroso, aveva provocato poco prima un incidente di poco conto (illesa la conducente dell'altra vettura) ma non si era fermato. La donna ha preso i numeri di targa e ha chiamato i carabinieri, che in breve tempo sono risaliti alla residenza del giovane.

Il tempo di chiedere conto di quell'incidente, se fosse stato lui o meno alla guida della vettura, ed ecco che il ragazzo ha chiesto un secondo di tempo per prendere i documenti che aveva in camera in modo da seguire i carabinieri sul luogo dell'incidente dove vi era in attesa la conducente della vettura coinvolta. Il ragazzo, entrato in camera, invece dei documenti ha preso il fucile da caccia di cui aveva il porto d'armi e si è sparato al volto, morendo sul colpo.