Tentato omicidio nel Vibonese, passa dal carcere ai domiciliari (NOME)
Il giudice per le indagini preliminari di Vibo Valentia ha convalidato il fermo di Antonio Pannace dopo tre ore di camera di consiglio, ma ha deciso di applicare la misura degli arresti domiciliari esclusivamente per il reato di porto abusivo di arma da sparo, escludendo qualsiasi misura cautelare per il tentato omicidio ai danni di Giuseppe Meddis.
Il pubblico ministero, la dottoressa Maria Barnabei, aveva invece richiesto la custodia cautelare in carcere, ravvisando la presenza di tutte le esigenze di cautela, soprattutto alla luce della gravità delle accuse. Pannace si era reso irreperibile per alcuni giorni, costituendosi infine lo scorso 8 ottobre.
La difesa di Pannace, rappresentata dall'avvocato Diego Brancia, aveva presentato richiesta per la concessione degli arresti domiciliari, opponendosi alla custodia in carcere e contestando la ricorrenza dell’ipotesi di tentato omicidio. Secondo il legale, non sussisterebbero elementi sufficienti per confermare tale accusa nei confronti del suo assistito.
