Fa sparire 100mila euro dai conti di anziani e disabili, avvocatessa nei guai (NOME)
Un'indagine in corso ha portato all'accusa di peculato e falso ideologico nei confronti dell'avvocatessa Simona Sincini di Castelraimondo. L'accusa si basa sul sospetto che la professionista si sia appropriata indebitamente di oltre centomila euro, prelevandoli dai conti di anziani e disabili di cui era amministratrice di sostegno.
Simona Sincini, specializzata da anni in diritto di famiglia e nell'assistenza a persone anziane o affette da gravi malattie, aveva goduto di una reputazione intatta nel corso del tempo. Tuttavia, circa un anno fa, i familiari di uno dei soggetti sotto la sua amministrazione hanno effettuato un controllo sul conto corrente, scoprendo un saldo inferiore alle aspettative.
Allarmati da questa scoperta, i parenti hanno segnalato l'accaduto alle autorità, dando il via a un'indagine dei carabinieri sulla gestione dei conti affidati all'avvocatessa. Durante l'analisi delle transazioni e delle spese documentate, sono emerse delle irregolarità.
L'indagine ha rivelato inoltre che alcune somme di denaro venivano trasferite dal conto di un assistito a quello di un altro, un'operazione volta a rimpinguare il secondo conto quando era prossimo all'esaurimento. Di conseguenza, l'inchiesta si è ampliata coinvolgendo la gestione finanziaria di circa sette persone.
Fino a quel momento, Simona Sincini non aveva mai affrontato contestazioni sul suo operato, ma le recenti scoperte hanno portato alla luce un presunto abuso di fiducia e appropriazione indebita di risorse destinate a persone vulnerabili.
