Qualche giorno fa Luigi Bordogna, conosciuto come “Gigi” dagli amici, è tragicamente morto mentre partecipava alla banda di Leffe, in provincia di Bergamo. Secondo le prime ricostruzioni, il 64enne sarebbe caduto da un’altezza di circa tre metri mentre era seduto su un muretto davanti alla chiesa di San Rocco, in attesa di suonare. Sbilanciandosi, Bordogna è precipitato sulla strada sottostante al sagrato, battendo violentemente la testa. Non è ancora chiaro cosa abbia provocato la perdita di equilibrio: si ipotizza un malore improvviso.

L’incidente è avvenuto la mattina di sabato 16 agosto poco prima delle 11:00. Bordogna si trovava fuori dalla chiesa insieme agli altri membri della banda, in attesa della conclusione della messa. Mentre aspettava, si era seduto sul muretto: i compagni lo hanno visto improvvisamente accasciarsi verso l’esterno e cadere. I soccorritori giunti sul posto hanno tentato di rianimarlo, ma purtroppo per il pensionato non c’è stato nulla da fare.

Bordogna era in pensione da circa un anno e mezzo, dopo aver lavorato in una ditta locale specializzata in stampe grafiche. Appassionato di musica fin da giovane, era uno dei membri più attivi della banda di Leffe, dove suonava il clarinetto, strumento che aveva imparato sin dalle scuole medie. La passione per la musica lo legava anche allo zio, scomparso pochi mesi fa, con cui condivideva spesso momenti in paese, tra caffè e passeggiate.

Questa mattina si sono tenuti i funerali di Bordogna: la banda di Leffe ha reso omaggio al clarinettista con una marcia commemorativa. “È stata una disgrazia. Sentiremo tutti quanti la sua mancanza”, ha commentato il sindaco Marco Gallizioli, sottolineando il vuoto lasciato da una persona amata e apprezzata dalla comunità.