Boss vibonese fa perdere le tracce: si intensificano le ricerche nelle Preserre (NOME e FOTO)
Era tornato in totale libertà a dicembre 2022, avendo finito di scontare una condanna a sedici anni e undici mesi, ma da venerdì scorso è ricercato.
Gaetano Emanuele, 49 anni, di "Fago Savini" di Sorianello, ritenuto ai vertici dell’omonimo clan delle Preserre vibonesi insieme al fratello Bruno, che sta invece scontando in via definitiva l’ergastolo, ha fatto perdere le tracce,
Il 49enne è irreperibile da quando il gip distrettuale di Catanzaro ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti con l’accusa di concorso in omicidio aggravato dalle modalità mafiose.

Le ricerche nelle ultime ore sono massicce, i carabinieri stanno battendo ogni angolo del territorio delle Preserre vibonesi con l’impiego dei cacciatori di Calabria e del personale dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo.
Venerdì Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Vibo Valentia, con il supporto in fase esecutiva dai militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Reggio Calabria, Pescara, Chieti e Torino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 14 indagati (13 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, rispettivamente ipotizzati nei loro confronti, di associazione di tipo mafioso armata, omicidio plurimo, concorso esterno in associazione mafiosa, e altri gravi reati, aggravati dalle modalità e finalità mafiose, quali estorsione, coltivazione di sostanze stupefacenti, concorrenza illecita, turbata libertà degli incanti, rapina, reati in materia di armi. Gli indagati sono complessivamente 26. L’inchiesta che ha portato ai 14 arresti riguarda attività illecite concentrate soprattutto nel territorio delle Preserre vibonesi, ed in particolare nei comuni di Acquaro, Gerocarne, Soriano e Dasà
