Dodici richieste di condanna per complessivi 278 anni di carcere: è la richiesta formulata dal pm dinnanzi al Tribunale di Locri

Quasi tre secoli di carcere. E' quanto chiesto dal sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Simona Ferraiuolo, al termine della sua requisitoria dinnanzi al Tribunale Collegiale di Locri nell'ambito del procedimento penale scaturito dall'operazione antimafia "New Bridge".

"Ponte" Calabria-Usa. Dodici le condanne chieste dal pm per complessivi 278 anni di carcere nei confronti degli imputati che hanno scelto di essere giudicati con rito ordinario. Tra le persone coinvolte nell'inchiesta ci sono presunti esponenti delle famiglie Ursino e Simonetta, ritenuti capi di un potente clan della jonica calabrese e personaggi affiliati alla famiglia mafiosa dei Gambino di New York. L'operazione avrebbe infatti scoperto un'organizzazione della 'ndrangheta operante tra l'Italia, gli Stati Uniti ed il Sudamerica. In oltre 2000 pagine di informativa della Polizia di Stato, con una quantità enorme di intercettazioni telefoniche e ambientali, sono condensati due anni di indagini che puntano a dimostrare l'esistenza di un "ponte" fra la Calabria e gli Stati Uniti per un sodalizio transnazionale dedito al traffico di stupefacenti e del riciclaggio di denaro.

Le richieste del pm. Michele Amabile 25 anni, Carlo Brillante 30 anni, Daniele Cavoto 25 anni, Bledar Halili detto "Angelo" 25 anni, Cosimo Ienco 12 anni, Daniel Lacatus 25 anni, Andrea Memmolo 25 anni, Vincenzo Parrelli 13 anni, Nicola Antonio Simonetta 26 anni, Mario Ursini 15 anni, Francesco Ursino 28 anni, Francesco Vonella 29 anni