Vincenzo Taccone, un uomo di 64 anni originario di Mileto ma residente a Ionadi, è stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame di Catanzaro. La corte ha annullato l'obbligo di dimora e di firma precedentemente imposti dal gip distrettuale, accogliendo le argomentazioni presentate dall'avvocato Michelangelo Miceli. La decisione del Riesame era stata precedentemente annullata con rinvio dalla Cassazione nell'anno scorso, sia sulla gravità dei sospetti che sull'utilizzo di misure cautelari.

Taccone sarà quindi libero di partecipare al processo davanti al Tribunale collegiale di Lamezia Terme, dove è accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e di tre cessioni di cocaina per lo spaccio. Si afferma che abbia venduto 12 grammi di cocaina di due tipi differenti a Mileto e Lamezia Terme il 23 ottobre 2018.

In precedenza, il gip aveva imposto a Taccone l'obbligo di dimora nella sua città di residenza e di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria, con il divieto di uscire di casa dalle 19:30 alle 7:00. Tuttavia, la decisione della Cassazione aveva annullato questa misura cautelare, e il pm della Dda di Catanzaro aveva impugnato la decisione del gip di non disporre la custodia cautelare.

Anche Francesco Betrò, un vibonese di 39 anni originario di Vibo ma domiciliato in Svizzera, e Domenico Cracolici, un uomo di 52 anni di Maierato residente a Cortale, si trovano sotto processo per la stessa operazione della Dda.